Pubblicato: 3 ottobre 2012
Categoria: Altro
La norma sostituita è la Cei 64- 7 \"Impianti elettrici di illuminazione pubblica\".
Le prescrizioni si applicano agli impianti fissi, compresi anche gli apparecchi
di illuminazione, e in particolare anche agli impianti di illuminazione delle
cabine telefoniche e delle pensiline di autobus, alle insegne pubblicitarie, alle
mappe di città e ai cartelli stradali. Non si applicano invece alle catene luminose
temporanee, agli impianti semaforici, agli apparecchi fissati all\'esterno degli
edifici, che sono alimentati direttamente dall\'interno. È importante ricordare
che il testo è sotto inchiesta pubblica e può subire modifiche anche importanti.
Per impianto di illuminazione esterno si intende l\'insieme delle condutture, dei sostegni, delle apparecchiature (la norma non richiama esplicitamente nell\'elenco gli apparecchi di illuminazione, che rientrano però anch\'essi nell\'impianto per quanto detto in una nota precedente).
Interessante la definizione di area esterna, che ingloba anche i porticati e i sottopassi, le gallerie e ogni ambiente (direttamente?) soggetto agli agenti atmosferici. L\'origine dell\'impianto coincide con l\'origine del circuito che alimenta esclusivamente l\'impianto stesso di illuminazione; può coincidere con il punto di consegna dell\'energia da parte del distributore. Con riferimento alle influenze esterne di carattere generale, cioè temperatura e umidità, la norma raccomanda di prevedere i seguenti valori: -40 °C/+ 40 °C per la prima e 5-100% per la seconda. Si ribadisce chiaramente che la protezione contro i fulmini non è necessaria. Solo per le torri faro si deve prendere in considerazione quanto prevedono le norme relative (Cei 81-1 e Cei 81-4).
Per impianto di illuminazione esterno si intende l\'insieme delle condutture, dei sostegni, delle apparecchiature (la norma non richiama esplicitamente nell\'elenco gli apparecchi di illuminazione, che rientrano però anch\'essi nell\'impianto per quanto detto in una nota precedente).
Interessante la definizione di area esterna, che ingloba anche i porticati e i sottopassi, le gallerie e ogni ambiente (direttamente?) soggetto agli agenti atmosferici. L\'origine dell\'impianto coincide con l\'origine del circuito che alimenta esclusivamente l\'impianto stesso di illuminazione; può coincidere con il punto di consegna dell\'energia da parte del distributore. Con riferimento alle influenze esterne di carattere generale, cioè temperatura e umidità, la norma raccomanda di prevedere i seguenti valori: -40 °C/+ 40 °C per la prima e 5-100% per la seconda. Si ribadisce chiaramente che la protezione contro i fulmini non è necessaria. Solo per le torri faro si deve prendere in considerazione quanto prevedono le norme relative (Cei 81-1 e Cei 81-4).