Pubblicato: 11 giugno 2012
Categoria: Guide e approfondimenti

Analizziamo quindi la situazione attuale.
Dai tempi di Tesla e di Edison sono stati fatti grossi passi avanti nella tecnologia in corrente continua.
Le tensioni possono ora essere regolate facilmente con i circuiti integrati e l\'elettronica di potenza per la corrente continua rende possibile un efficiente ed accurato controllo della potenza elettrica (es. per i motori a velocità variabile), ed esistono ormai possibilità di conversioni efficienti di tipo CC/CA e CC/CC.
Nella prospettiva futura nella quale vi sia nella maggior parte degli edifici un sistema di generazione in corrente continua, come ad esempio i pannelli solari o le celle a combustibile, potrebbe essere conveniente pensare di abbracciare un sistema dotato di una doppia canalizzazione elettrica: in parallelo all’alternata distribuire anche la continua, prevedendo quindi di fianco alle tradizionali prese a 230 V AC, anche delle prese a 3-6-9-12-15-18-24 V DC (figura 1). Tutto questo renderebbe obsoleti gli innumerevoli alimentatori (che hanno perdite del 30-40%) presenti in ogni ambiente e presupporrebbe che vengano costruite e commercializzate apparecchiature prive di schede di conversione AC/DC.
E’ forse uno scenario troppo futuribile, ma che porterebbe una serie di vantaggi notevoli:
- Tutte le apparecchiature funzionanti in continua verrebbero collegate direttamente alla rete in continua riducendo così i consumi e le perdite dovute alle singole conversioni AC/DC
- Un sistema in corrente continua necessita di meno spazio rispetto ad un sistema con i diversi trasformatori, che sono richiesti per un sistema basato solo sulla corrente alternata
- La corrente continua generata attraverso sistemi locali, quali i pannelli solari, può essere direttamente utilizzata senza la doppia perdita causata dalla conversione in alternata da un inverter e dalla nuova conversione in continua nell’utilizzatore (es. un PC)
- Un sistema di immagazzinamento di energia elettrica in corrente continua attraverso batterie, permette di avere già in casa una valida alternativa all’installazione di UPS come riserva di energia
- In un’ottica di invecchiamento progressivo della popolazione, un sistema parallelo AC-DC che mantenga in funzionamento dispositivi indispensabili ad una popolazione anziana, quali equipaggiamenti per la respirazione artificiale, sistemi di monitoraggio e comunicazione, servoscale, etc. consente una maggiore sicurezza
- Viene aumentato il livello di sicurezza elettrica perché moltissime apparecchiature non sarebbero più collegate alla rete a 230 V AC
- I carichi più pesanti funzionano solamente se collegati alla rete a 230 V AC e quindi il risparmio energetico si avrebbe solo sulle apparecchiature meno potenti.
- I produttori di apparecchiature elettroniche dovrebbero mettere in commercio dispositivi privi della parte di conversione AC/DC e muniti di particolari prese DC. Occorrerebbero, a questo proposito un accordo a livello internazionale per fissare dei valori standard di alimentazione di rete in corrente continua. In alternativa potrebbero essere realizzati dispositivi in grado di rilevare il livello di tensione presente e di conseguenza assestare ed ottimizzare automaticamente la tensione interna.
- Vi è sicuramente un maggior costo iniziale dell’impianto a causa della doppia distribuzione alternata e continua (approssimativamente un 50% in più)