Pubblicato: 13 settembre 2004
Categoria: Guide e approfondimenti
Questo progetto si applica agli impianti elettrici temporanei che normalmente
occorrono per mettere in piedi degli stand fieristici o delle mostre itineranti,
ma non si applica ovviamente agli impianti elettrici fissi dell’edificio (se
esiste) in cui le mostre sono poste. Per delimitare meglio ciò di cui si parla,
il progetto fornisce una serie di definizioni:
- Mostra: evento inteso a esporre e/o vendere prodotti che
possono essere posti in ogni locale disponibile, sia esso una stanza, edificio o
struttura temporanea;
- Fiera: esposizione o prestazione in ogni locale
disponibile, sia esso una stanza, edificio o struttura temporanea;
- Stand: area o struttura temporanea utilizzata per
esposizione, commercializzazione, vendita o divertimento;
- Struttura temporanea: unità o parte di un’unità incluse
quelle mobili e trasportabili situata all’interno o all’esterno, progettata e
intesa per essere montata e smontata;
- Impianto elettrico temporaneo: impianto elettrico
installato e smontato nello stesso tempo dello stand od espositore con cui è
associato. L’impianto temporaneo ha origine a partire da un punto dell’impianto
elettrico permanente o da un’altra sorgente da cui è prelevata energia (es.
gruppo elettrogeno);
Vengono ribadite cose abbastanza ovvie, quali i divieti di protezione dai contatti diretti mediante ostacoli e distanziamento e di protezione dai contatti indiretti mediante locale equipotenziale o luogo non conduttore. Poi ci sono diverse disposizioni legate alla particolarità dell’impianto, tra le quali segnaliamo:
- Influenze esterne: i locali dove possono essere installati
degli stand possono essere caratterizzati da condizioni ambientali diverse, e
gli impianti temporanei essere sottoposti a particolari sollecitazioni
meccaniche od alla presenza di acqua. Per questo, il progetto raccomanda che i
cavi destinati ad alimentare strutture temporanee siano protetti alla loro
origine da un interruttore differenziale con corrente di intervento non
superiore ai 300 mA, di tipo ritardato o selettivo, in modo da coordinarsi con i
differenziali che proteggono i circuiti terminali. Circuiti terminali che, se
non sono funzionali all’illuminazione di sicurezza, devono appunto essere
protetti da differenziali con corrente di intervento non superiore ai 30 mA
(come anche le prese a spina fino ai 32 A). Se vi è rischio di danneggiamento
meccanico utilizzare cavi armati o comunque meccanicamente protetti. I cavi
flessibili non devono essere posati nelle aree in cui ha accesso il pubblico a
mano che essi non siano protetti contro i danneggiamenti meccanici;
- Comando di emergenza: un interruttore di emergenza, posto
in posizione visibile e accessibile, deve poter controllare un circuito separato
che alimenta insegne, lampade o espositori;
- Protezione contro l’incendio:
- Se vi sono dei motori funzionanti a distanza, cioè non direttamente
sorvegliabili, questi devono avere un dispositivo di protezione che scatti
quando le temperature diventano eccessive e che sia a ripristino manuale;
- Se nel locale nel quale viene montata lo stand o la mostra non vi è un
sistema di rivelazione incendi, devono essere utilizzati cavi non propaganti la
fiamma (CEI 20-35) o non propaganti l’incendio (CEI 20-22) o a bassa emissione
di fumi (CEI 20-37/2), o in alternativa possono essere usati cavi unipolari o
multipolari non armati, chiusi in involucro metallico o tubi protettivi o canali
metallici, aventi caratteristiche di protezione contro l’incendio (CEI EN 50086
e CEI EN 50085) e grado di protezione minimo IP4X. Se esiste il sistema di
rivelazione incendi è sufficiente utilizzare cavi conformi alle norme CEI 20-20
e 20-19;
- Se vi sono dei motori funzionanti a distanza, cioè non direttamente
sorvegliabili, questi devono avere un dispositivo di protezione che scatti
quando le temperature diventano eccessive e che sia a ripristino manuale;
- Protezione contro il calore: tutti gli apparecchi elettrici
che possono assumere una elevata temperatura superficiale, come faretti,
proiettori, etc., devono essere tenuti a debita distanza da superfici
infiammabili e da materiale combustibile. Se la produzione di calore da parte di
questi apparecchi è eccessiva non si devono installare se non esiste nel locale
della mostra una sufficiente ventilazione;
- Connessioni elettriche: le giunzioni devono essere
limitate. Le connessioni di derivazione devono avere un grado di protezione
almeno IP4X o IPXXD e devono incorporare dei pressatovi se i terminali possono
essere sottoposti a torsione;
- Apparecchi di illuminazione e insegne luminose:
- Gli apparecchi di illuminazione installati a portata di mano (altezza
inferiore ai 2,5 m dal pavimento) devono essere protetti dal contatto
accidentale, dal rischio di accensione di materiale combustibile e dal rischio
di ferimento di persone. Se l’apparecchio è installato all’esterno, occorre un
grado di protezione almeno IP33;
- Le insegne luminose aventi una tensione di alimentazione superiore ai 230/400 V devono essere installate fuori dalla portata di mano e devono essere protette dal rischio di ferimento di persone. Per evitare rischi di innesco incendi occorre anche che il materiale su cui sono fissate le insegne e gli interruttori di comando con tensione superiore ai 230/400 V, sia di tipo non combustibile.
- Gli apparecchi di illuminazione installati a portata di mano (altezza
inferiore ai 2,5 m dal pavimento) devono essere protetti dal contatto
accidentale, dal rischio di accensione di materiale combustibile e dal rischio
di ferimento di persone. Se l’apparecchio è installato all’esterno, occorre un
grado di protezione almeno IP33;
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