Pubblicato: 11 ottobre 2012
Categoria: Guide e approfondimenti

Possiamo dire in due parole come è fatto un sistema di rivelazione incendi?
Innanzitutto occorre che qualcosa (rivelatore quindi sistemi automatici di rivelazione) o qualcuno (uomo quindi sistemi manuali di segnalazione) si accorga dell’incendio. Fatto il primo passo, il segnale d’incendio viene trasmesso ad una centrale di controllo, la quale invia l’allarme a vari dispositivi (sonori, luminosi, telefonici, spegnimento incendi, etc.). In sostanza è tutto qua: pare semplice, ma non è sempre così soprattutto nella scelta e nel posizionamento dei rivelatori e dei dispositivi di allarme.
Innanzitutto occorre che qualcosa (rivelatore quindi sistemi automatici di rivelazione) o qualcuno (uomo quindi sistemi manuali di segnalazione) si accorga dell’incendio. Fatto il primo passo, il segnale d’incendio viene trasmesso ad una centrale di controllo, la quale invia l’allarme a vari dispositivi (sonori, luminosi, telefonici, spegnimento incendi, etc.). In sostanza è tutto qua: pare semplice, ma non è sempre così soprattutto nella scelta e nel posizionamento dei rivelatori e dei dispositivi di allarme.
Comunque un sistema fisso automatico è composto da una serie di dispositivi schematizzabili come in figura 2, nella quale si riconoscono:
- Rivelatore d’incendio: è il componente del sistema che contiene
almeno un sensore che costantemente o ad intervalli frequenti sorveglia almeno
un fenomeno fisico e/o chimico associato all’incendio e che fornisce almeno un
corrispondente segnale alla centrale di controllo e segnalazione. La tipologia
dei rivelatori è differenziata e sarà trattata più avanti in dettaglio. Se
l’impianto è un sistema fisso di segnalazione manuale, i rivelatori automatici
sono ovviamente assenti.
- Centrale di controllo e segnalazione: è il componente (anch’esso
dettagliato maggiormente nel seguito della guida) del sistema che, oltre a
permettere l’alimentazione di altri componenti, svolge le seguenti funzioni:
- Riceve i segnali dai rivelatori ad essa collegati e determina se tali
segnali corrispondono alla condizione di allarme incendio. Se esiste la
condizione di allarme incendio, la indica con mezzi ottici e acustici. La
centrale deve poi poter localizzare (per alcuni tipi di impianti) la zona di
pericolo. É bene che la centrale di controllo abbia anche la possibilità di
registrare tutte le informazioni in modo da poter ricostruire gli eventi in caso
di incendio.
- Sorveglia il funzionamento corretto del sistema e segnala con mezzi ottici e
acustici eventuali anomalie, quali corto circuiti, interruzioni, guasti
nell’alimentazione.
- Deve poter inoltrare il segnale di allarme incendio ai dispositivi di
allarme, alla stazione di ricevimento dell’allarme incendio e al sistema
automatico antincendio.
- Riceve i segnali dai rivelatori ad essa collegati e determina se tali
segnali corrispondono alla condizione di allarme incendio. Se esiste la
condizione di allarme incendio, la indica con mezzi ottici e acustici. La
centrale deve poi poter localizzare (per alcuni tipi di impianti) la zona di
pericolo. É bene che la centrale di controllo abbia anche la possibilità di
registrare tutte le informazioni in modo da poter ricostruire gli eventi in caso
di incendio.
- Dispositivo di allarme incendio: è il componente utilizzato per
fornire un allarme incendio, per esempio sirene, segnali luminosi, campane,
pannelli ottico-acustici, etc. Sono i dispositivi installati all’esterno della
centrale di controllo e servono per allertare le persone in pericolo (anche la
centrale deve comunque avere dei segnalatori di allarme).
- Punto di segnalazione manuale: è il componente utilizzato per
l’inoltro manuale dell’allarme. L’azionamento del punto di segnalazione richiede
la rottura o lo spostamento di un elemento frangibile, facente parte della
superficie frontale. I punti di segnalazione manuale possono essere di tipo A ad
azionamento diretto (l’allarme è automatico quando si rompe o si sposta
l’elemento frangibile) o di tipo B ad azionamento indiretto (l’allarme richiede
un azionamento manuale dopo aver rotto o spostato l’elemento frangibile).
- Dispositivo di trasmissione dell’allarme incendio: è
l’apparecchiatura intermedia (ad esempio combinatore telefonico o modem) che
trasmette il segnale di allarme dalla centrale di controllo e segnalazione ad
una stazione di ricevimento dell’allarme stesso.
- Stazione di ricevimento dell’allarme incendio: è un centro (ad
esempio il Comando dei Vigili del Fuoco) dal quale possono essere avviate in
qualsiasi momento le necessarie misure di protezione o di lotta all’incendio.
- Dispositivo di trasmissione del segnale di guasto: è
l’apparecchiatura intermedia che trasmette un segnale di guasto dalla centrale
di controllo e segnalazione ad una stazione di ricevimento del segnale di
guasto.
- Stazione di ricevimento del segnale di guasto: è la stazione dalla
quale possono essere prese le necessarie misure correttive.
- Comando del sistema automatico antincendio: è il dispositivo
automatico utilizzato per attivare il sistema automatico di lotta contro
l’incendio, dopo il ricevimento di un segnale emesso dalla centrale di controllo
e segnalazione.
- Sistema automatico antincendio: è costituito dall’apparecchiatura di
lotta e protezione contro l’incendio (per esempio un impianto fisso di
spegnimento, i fermi elettromagnetici delle porte e delle serrande tagliafuoco,
attivare i sistemi di estrazione del fumo e del calore, disattivazione degli
impianti tecnici, riportare gli ascensori a piano terra, azionare
l’illuminazione di emergenza, etc.).
- Apparecchiatura di alimentazione: è il componente che fornisce la potenza di alimentazione per la centrale di controllo e segnalazione e per i componenti da essa alimentati. Vista l’importanza dell’argomento, ad essa sarà dedicata una sezione apposita.
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