Vai al contenuto

Collegamenti equipotenziali principali

Pubblicato: 24 febbraio 2012 Categoria: Altro
Collegamenti equipotenziali principali

I ferri del calcestruzzo armato e/o la struttura metallica dovranno essere collegati al collettore principale di terra del padiglione.

All’ingresso del padiglione le tubazioni metalliche di qualsiasi tipo devono essere collegate al collettore di terra con collegamenti equipotenziali principali. Devono essere effettuati i collegamenti equipotenziali principali anche sulle tubazioni, canali metalli in entrata e/o uscita dalle centrali o sottocentrali tecnologiche.

Nei locali medici di gruppo 1 e 2 le masse e le masse estranee devono essere collegate ad un nodo equipotenziale a mezzo del collegamento equipotenziale supplementare (figura 4 e figura 5).

Devono essere collegati al nodo equipotenziale:

  • le masse degli apparecchi che sono, o si possono trovare, nella zona paziente;

  • le masse estranee che sono, o si possono trovare, nella zona paziente;

  • i contatti di terra di tutte le prese del locale, perché possono alimentare apparecchi ubicati nella zona paziente;

  • i ferri di armatura del cemento armato del locale;

  • l’eventuale schermo metallico tra gli avvolgimenti del trasformatore l’isolamento medicale (nei locali di gruppo 2);

  • gli eventuali schermi per la riduzione dei campi elettromagnetici;

  • le eventuali griglie conduttrici sotto il pavimento;

  • i tavoli operatori a posa fissa (nei locali di gruppo 2).

I conduttori che collegano le masse al nodo equipotenziale (pe) devono avere sezione in base alla norma generale (Cei 64- 8). I conduttori equipotenziali supplementari che collegano le masse estranee al nodo equipotenziale devono avere una sezione non inferiore a 6 mm2. Nei locali di gruppo 1 e 2 la resistenza tra il nodo equipotenziale e una massa, o una massa estranea, non deve superare 0,2 Ω.

Il limite di 0,2 Ω si riferisce al collegamento tra il nodo e la massa estranea, o il contatto di terra della presa, o il morsetto di terra dell’apparecchio fisso, inclusa la resistenza delle connessioni. Il nodo equipotenziale deve essere facilmente accessibile ed ispezionabile.

I conduttori devono essere singolarmente scollegabili e chiaramente identificabili per funzione e provenienza (l’identificazione dei conduttori può essere effettuata con collarini numerati, il cui significato sia indicato su uno schema facilmente reperibile). Il nodo equipotenziale deve essere posto entro, o vicino, al locale medico, in prossimità del quadro di alimentazione ed essere collegato a terra con un conduttore di sezione minima di 6 mm2.


content gallery 1