L'Ing. Mauro Valentini risponde alle domande dei partecipanti al webinar "Normativa EN62040-3 e classificazione UPS di Schneider Electric". Per approfondire l'argomento scarica la guida UPS per installatori elettrici!
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L'Ing. Mauro Valentini, UPS Business Developer per Schneider Electric ha tenuto in collaborazione con Voltimum il webinar Normativa EN62040-3 e classificazione UPS. Qui di seguito le risposte a tutte le domande poste dai partecipanti.
Qual è la durata di vita di un UPS e delle batterie? |
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La vita di un UPS è di almeno 10 anni, mentre per le batterie dipende dalla vita attesa. Rimando ad un sito www.eurobat.org dove si trovano le informazioni sulla classificazione della vita attesa delle batterie. |
Consigli per la scelta delle Protezioni differenziali? |
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I filtri in ingresso dell’UPS, previsti secondo la norma EN62040- 2, causano delle dispersioni di corrente verso terra. La conoscenza di questi valori è importante per la scelta del differenziale. Quindi il miglior consiglio possibile è quello di verificare sul manuale di installazione del UPS o direttamente dal costruttore il tipo di protezione da utilizzare. |
UPS per l'illuminazione di emergenza: verrà trattata? |
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Sì, tra un paio di mesi lanceremo una nuova offerta, basata su Easy UPS e per il lancio faremo un nuovo webinar. |
Sugli UPS per l’emergenza è richiesto il doppio ingresso? O la doppia uscita SA SE? |
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L’uso di un UPS e non di un soccorritore, vincola alla configurazione SA. Per la configurazione SE serve un soccorritore. La doppia rete di ingresso, non è obbligatoria su un UPS. |
Quali armoniche vengono immesse sul carico? |
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La causa principale delle armoniche sono le apparecchiature con un'elettronica di potenza. Tutti i carichi che distorcono la normale corrente sinusoidale generano armoniche e si definiscono carichi non lineare. I carichi non lineari generano tre tipi di correnti armoniche, tutte di ordine dispari (poiché la sinusoide è una funzione "dispari").
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In presenza di utenze che immettono saltuariamente energia in rete sono necessari UPS con caratteristiche particolari? |
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Se ci si riferisce a carichi industriali con energia di ritorno (per es. motori non ad inverter) servono degli accorgimenti particolari per evitare che l’UPS possa bloccarsi |
Esistono UPS che possono essere abbinati ad impianti fotovoltaici per creare stand alone momentanei? |
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Non capisco bene la domanda. Un impianto fotovoltaico produce corrente continua che un inverter trasforma in alternata. A valle dell’inverter può essere messo un UPS per garantire continuità di servizio, ma non altro. Non è possibile utilizzare l’UPS come sistema di accumulo |
Quali sono i limiti UPS Tri-monofase? |
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Bisogna tenere presente che alimentiamo un UPS in trifase mentre il carico è monofase. Quando tutto funziona bene l’UPS ripartisce il carico sulle tre fasi e non crea nessun squilibrio, ma se dovesse funzionare attraverso il bypass (per es. un guasto dell’inverter o un sovraccarico) tutto il carico viene indirizzato su una singola fase. Quella fase dovrebbe essere dimensionata, sull’intero carico (dimensione cavi, interruttori, ecc ). Se poi venisse richiesto anche un trasformatore di isolamento a monte questo dovrebbe essere dimensionato per tenere conto di questo evento. Insomma molto meglio usare un trifase/trifase e poi ricreare a valle la distribuzione monofase. |
È possibile avere dettagli tecnici e normativi dei prodotti per l’emergenza conformi EN50171? |
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Vi sono vari aspetti da considerare ma soprattutto la batterie che deve essere dimensionata in modo da garantire l’autonomia a fine vita (dopo 10 anni) che significa mediamente un sovradimensionamento dal 20% al 30%. Per i dettagli la rimando alla norma. |
La serie di UPS Easy 3M+ sarà in configurazione modulare oppure standard? |
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Sarà modulare |
È già disponibile la documentazione relativa ai nuovi prodotti? |
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Non ancora |
La serie degli UPS Easy ammette la doppia alimentazione sull'ingresso? E la configurazione con Static Switch di bypass con alimentazione separata? |
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La gamma monofase ha l’ingresso comune, la gamma trifase (Easy 3S) ha il doppio ingresso. Il secondo ingresso è proprio quello di bypass statico |
Quali sono le differenze di costi, anche in proporzione, tra un UPS e un gruppo elettrogeno a parità di carico servito? E quando conviene sicuramente indirizzarsi sull'uno rispetto all'altro? |
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Non conosco i costi di un gruppo elettrogeno, ma la grande differenza è che un UPS serve a dare energia in tempo zero (VFI) ma con una autonomia limitata, perché le batterie hanno un impatto sia economico che di dimensioni e pesi elevato. Mentre il GE magari ci mette qualche secondo ad arrivare a regime ma ha una autonomia quasi infinita. Fin che c’è gasolio va. L’impianto ideale è l’insieme dei due: un UPS con pochi minuti di autonomia che garantisce alimentazione in tempo zero, e poi a monte il GE. |
Gli UPS legati alla videosorveglianza dovrebbero avere parametri tecnici particolari? |
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Non specificatamente, gli impianti di videosorveglianza possono essere protetti sia con UPS VI che VFI (non è consigliabile usare UPS VFD). La discriminante è sempre la stessa capacità di sopportare 4/6 msec di micro interruzione e qualità della rete elettrica |
Per ulteriori approfondimenti scarica la guida UPS per Installatori Elettrici!
Questa guida fornisce le nozioni essenziali per orientarsi nel mondo degli UPS e rispondere alle richieste del mercato:
- Caratteristiche e funzioni degli UPS di ultima generazione
- Nuove modalità di funzionamento per il risparmio energetico
- Scelta tra UPS monofase e trifase e corretto dimensionamento in base all’uso
- Caratteristiche delle batterie di ultima generazione e vantaggi della tecnologia agli ioni di litio
- Cinque opzioni di configurazione base per l'UPS, con livelli di ridondanza crescenti
- Costo delle interruzioni e valutazione dei fattori a valore dell'acquisto di un UPS
- Importanza della manutenzione per l'affidabilità dell'UPS