La progettazione e la realizzazione di un’installazione fotovoltaica, come ogni altro impianto elettrico, deve tener conto di tutte le soluzioni tecnologiche e le prescrizioni normative che preservino la massima sicurezza di funzionamento e l’incolumità di coloro che devono operare sulla struttura, soprattutto se non hanno la dovuta padronanza delle modalità operative dell’impianto.
La possibilità di adottare, per
la realizzazione di un campo
fotovoltaico, diverse soluzioni
costruttive per quanto riguarda
la potenza e la tipologia di allacciamento
alla rete pubblica,
comporta un’accurata scelta dei
componenti da parte di progettisti
ed installatori.
La presenza anche di alti valori
della tensione in corrente continua,
unita alle caratteristiche
specifiche dei moduli fotovoltaici
(impossibilità di togliere tensione
se non oscurando i pannelli solari
e generazione da parte delle
stringhe di correnti di cortocircuito
con valori molto prossimi alle
correnti prodotte in condizioni
normali), richiede una scelta attenta
dei dispositivi di protezione
e sezionamento, che devono essere adatti ad estinguere in brevissimo
tempo le correnti di cortocircuito continue in presenza di
tensioni anche elevate.
Come prescritto dalla norma Cei
64-8, la protezione contro le sovracorrenti
deve essere prevista
solo nel caso in cui la portata del
cavo sia inferiore a 1,25 volte la
corrente di cortocircuito, calcolata
in qualsiasi punto.
Di conseguenza,
nella maggior parte degli
impianti (quelli di piccole dimensioni
o dove sono stati installati
più inverter) è sufficiente un interruttore
di manovra sezionatore che, secondo le indicazioni della
guida 82-25, dovrà essere almeno
di categoria DC21.
Per la salvaguardia delle persone
dai contatti indiretti, se il generatore
fotovoltaico è separato
tramite un trasformatore dalla
rete di distribuzione in bassa
tensione, le parti attive di tutte le
apparecchiature possono essere
collegate a terra mediante il conduttore
di protezione.
In assenza del trasformatore di
separazione, il generatore fotovoltaico
dovrà essere isolato da
terra nelle sue parti attive e diventa
un’estensione della rete di
alimentazione.