Protezioni lato DC

Pubblicato: 23 giugno 2012 Categoria: Altro

La progettazione e la realizzazione di un’installazione fotovoltaica, come ogni altro impianto elettrico, deve tener conto di tutte le soluzioni tecnologiche e le prescrizioni normative che preservino la massima sicurezza di funzionamento e l’incolumità di coloro che devono operare sulla struttura, soprattutto se non hanno la dovuta padronanza delle modalità operative dell’impianto.

La possibilità di adottare, per la realizzazione di un campo fotovoltaico, diverse soluzioni costruttive per quanto riguarda la potenza e la tipologia di allacciamento alla rete pubblica, comporta un’accurata scelta dei componenti da parte di progettisti ed installatori.
La presenza anche di alti valori della tensione in corrente continua, unita alle caratteristiche specifiche dei moduli fotovoltaici (impossibilità di togliere tensione se non oscurando i pannelli solari e generazione da parte delle stringhe di correnti di cortocircuito con valori molto prossimi alle correnti prodotte in condizioni normali), richiede una scelta attenta dei dispositivi di protezione e sezionamento, che devono essere adatti ad estinguere in brevissimo tempo le correnti di cortocircuito continue in presenza di tensioni anche elevate.

Come prescritto dalla norma Cei 64-8, la protezione contro le sovracorrenti deve essere prevista solo nel caso in cui la portata del cavo sia inferiore a 1,25 volte la corrente di cortocircuito, calcolata in qualsiasi punto.
Di conseguenza, nella maggior parte degli impianti (quelli di piccole dimensioni o dove sono stati installati più inverter) è sufficiente un interruttore di manovra sezionatore che, secondo le indicazioni della guida 82-25, dovrà essere almeno di categoria DC21.

Per la salvaguardia delle persone dai contatti indiretti, se il generatore fotovoltaico è separato tramite un trasformatore dalla rete di distribuzione in bassa tensione, le parti attive di tutte le apparecchiature possono essere collegate a terra mediante il conduttore di protezione.
In assenza del trasformatore di separazione, il generatore fotovoltaico dovrà essere isolato da terra nelle sue parti attive e diventa un’estensione della rete di alimentazione.