Logiche di sicurezza per le macchine - Prima parte

Pubblicato: 21 gennaio 2013 Categoria: Guide e approfondimenti
Logiche di sicurezza per le macchine - Prima parte

Dopo aver studiato nelle guide precedenti l\'analisi del rischio, la progettazione della macchine e i dispositivi di protezione utilizzabili come parte sensoristica di sicurezza, andiamo ora a parlare di un\'altra parte fondamentale per la costruzione di un\'efficace funzione di sicurezza su una macchina: la logica di controllo.

I dispositivi logici giocano un ruolo centrale nei circuiti di comando di sicurezza: infatti effettuano il controllo e il monitoraggio del sistema di sicurezza e consentono l\'avviamento della macchina od eseguono i comandi per il suo arresto.

Esiste un\'ampia gamma di dispositivi logici in grado di creare un\'architettura di sicurezza rispondente alla complessità e alla funzionalità di ogni macchina. Ad esempio, i piccoli relè di sicurezza cablati sono più economici e quindi adatti alle macchine più piccole in cui, i relè di sicurezza modulari e configurabili sono preferibili dove è necessario un maggior numero di dispositivi di protezione ed un minimo controllo di zona. Le macchine medio/grandi e più complesse devono invece essere gestite da sistemi programmabili (PLC convenzionali o PLC di sicurezza) con I/O distribuiti.

Figura 1 - Relè di sicurezza (Sick), Relè di sicurezza modulare (Phoenix Contact) e PLC di sicurezza (Mitsubishi)
Figura 2 - Criteri di selezione della logica di sicurezza (Rockwell)

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