L’eolico ora è anche micro. Da alcuni anni a questa parte il mercato offre vari tipi di impianti «mini» che potrebbero essere installati tranquillamente nel giardino di casa per produrre il proprio fabbisogno di elettricità. Ma tanto vento da solo non basta. Occorre infatti anche una certa potenza
Un impianto eolico di piccola taglia sfrutta l’energia cinetica del vento e la trasforma in energia elettrica che viene convertita in una forma di elettricità compatibile con la rete domestica. Questi sistemi vengono definiti micro generatori eolici e suddivisi in due grandi famiglie: ad asse verticale o ad asse orizzontale.
Tra i generatori eolici ad asse verticale si distinguono quelli a trascinamento (tipo Savonius) e quelli che sfruttano la portanza di un profilo alare (tipo Darrieus).
In entrambi i casi, questi generatori presentano basse efficienze (circa 20 %), ma offrono il vantaggio di poter sfruttare venti provenienti da qualsiasi direzione e risultano inoltre estremamente silenziosi. I generatori eolici ad asse orizzontale sfruttano la portanza di un profilo alare per convertire l’energia cinetica del vento in energia meccanica e presentano dei rendimenti più elevati (circa 40 %).
Questi impianti raggiungono però velocità periferiche molto più elevate rispetto ai generatori ad asse verticale risultando di conseguenza più rumorosi. Inoltre, soprattutto se esposti a condizioni di vento irregolari, perdono tempo ed energia nella ricerca del corretto orientamento.
Ad oggi tutti questi prodotti sono stati e sono tutt’ora largamente studiati, si trovano sul mercato e presentano il loro punto di funzionamento ottimale (fornendo potenze di circa 1 kW a dipendenza delle loro dimensioni) con venti compresi tra 10 e 15 m/s.
La velocità del vento minima per mettere in rotazione queste giranti si situa solitamente attorno a 3 m/s.
Fonte: elettricita.ch
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