Le motopompe

Pubblicato: 10 ottobre 2012 Categoria: Altro
Le motopompe

Per quanto riguarda le motopompe, cioè le pompe alimentate da un motore diesel, vi sono alcune disposizioni da seguire riguardo al motore elettrico ausiliario, necessario per l’avviamento automatico delle motopompe.

Devono essere presenti entrambi i sistemi d’avviamento, automatico e manuale e devono essere fra loro indipendenti salvo il motore ausiliario e le batterie che possono essere comuni ai due sistemi.
Deve essere possibile avviare il motore diesel sia automaticamente, al ricevimento di un segnale dai pressostati, sia manualmente per mezzo di un pulsante di comando sul quadro di comando della pompa.
Deve essere possibile invece interrompere il motore diesel soltanto manualmente.

I dispositivi di monitoraggio del motore non devono causare l’arresto del motore stesso.
La tensione fissata per le batterie e il motorino di avviamento non deve essere inferiore ai 12 V.
L’ausiliario deve essere alimentato da almeno due batterie di accumulatori indipendenti, ognuna delle quali deve consentire, senza necessità di ricariche intermedie, 10 avviamenti consecutivi.
Le due batterie devono essere legate da un sistema di commutazione automatica, fatto in modo tale che ad ogni tentativo non riuscito di avvio, il motore di avviamento venga commutato in maniera automatica sull’altra.
Ogni batteria deve essere mantenuta in carica da un caricabatterie in forma indipendente in modo tale che la rimozione di un caricatore consenta il funzionamento dell’altro.

Presentiamo, per terminare, un esempio possibile di alimentazione delle pompe antincendio di tipo superiore (doppio o tipo combinato secondo la norma EN 12845) con fornitura elettrica bt, in modo da evidenziare quella che sarà la modifica più evidente della nuova norma: il divieto di utilizzo di due elettropompe.
Nel caso di alimentazione superiore occorre prevedere due pompe antincendio in cui ciascuna pompa debba essere in grado di fornire l’intera portata richiesta.
L’alimentazione elettrica deve avvenire tramite linee separate o separabili da generatori distinti (ad esempio una collegata alla rete elettrica pubblica e l’altra ad un gruppo elettrogeno o ad una centrale di autoproduzione).
In questo caso, sia la pompa 1 sia la pompa 2 di figura 2 possono essere alimentate sia dalla rete ordinaria sia dalla sorgente di emergenza.

Nella soluzione attuale della Uni 9490 è possibile usare due elettropompe, alimentate tutte e due attraverso entrambe le sorgenti, con un sistema di commutazione automatica tra l’una e l’altra (figura 2).
Con l’entrata in vigore della EN 12845, dal 1° ottobre 2007, questa soluzione non si potrà più adottare, in quanto con due pompe, una almeno delle due dovrà essere una motopompa.
Questa nuova disposizione è probabilmente legata al fatto che l’installazione di una elettropompa comporta una serie di problematiche che la motopompa non ha: da qui la preferenza verso gruppi di pressione misti elettricodiesel.