Pubblicato: 6 luglio 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
L\'interruttore differenziale può essere convenientemente utilizzato per la protezione dai contatti indiretti, per una protezione addizionale contro i contatti diretti e contro l\'innesco d\'incendio. per la protezione contro i contatti indiretti come occorre distinguere tra sistema TT e sistema TN. Nel primo caso, sistema TT,è sufficiente verificare la nota relazione IΔn ≤ UL / RE dove UL è la tensione limite ammessa e RE la resistenza di terra con un tempo massimo di intervento del dispositivo differenziale si 1s. Nel sistema TN l\'impiego del differenziale potrebbe non essere necessario essendo normalmente possibile soddisfare la nota relazione IΔn ≤ UL / RE utilizzando interruttori magnetotermici (U0 è la tensione di fase e ZS l\'impedenza dell\'anello di guasto dell\'ordine dei milliohm). L\'interruttore differenziale potrebbe però essere utile per eliminare eventuali correnti, anche piuttosto elevate, che potrebbero permanere verso terra con la possibilità di formazione di punti caldi e inutile spreco di energia (interruttori con correnti differenziali nominali di 0,5-1A installati ad esempio sul quadro generale).
Per la protezione addizionale contro i contatti diretti un interruttore con corrente differenziale nominale minore o uguale a 30 mA può essere sufficiente per difendere le persone dai pericoli di contatti che provocano effetti fisiologici rilevanti ma generalmente reversibili mentre garantire una protezione maggiore si rendono indispensabili differenziali con correnti non superiori a 10 mA. Essendo questo tipo di dispositivi di tipo elettronico, come detto in precedenza sono installabili soltanto a valle di interruttori differenziali con relè polarizzato. Da ricordare infine che per quanto riguarda la protezione contro l\'innesco d\'incendio le norme prevedono una corrente nominale differenziale non superiore a 500 mA.