Il puntamento di un Line Array analogico

Pubblicato: 30 agosto 2012 Categoria: Altro
Il puntamento di un Line Array analogico
Per quel che riguarda il monitoraggio, trattandosi di servire aree circoscritte, si è deciso di impiegare diffusori acustici convenzionali, dotati, dove ritenuto utile, di regolatore di volume locale.
Il collegamento dei diffusori acustici utilizza linee attive Tutondo (segnale ed alimentazione a 24 V in continua sullo stesso cavo), implementate mediante cavo a due conduttori con doppia schermatura (2x1 mm2).
L’impiego di un cavo di tali caratteristiche si è reso necessario per il lungo percorso che esso doveva compiere per portare il segnale dalla centrale ai sistemi di altoparlanti: per connettere i diffusori acustici che servono la parte destra della navata centrale si è dovuto percorrere praticamente tutto il perimetro della stessa più la salita e la discesa al cornicione soprastante le colonne, per una lunghezza totale di oltre 100 m.
Sono state stese una linea per ciascuna delle navate laterali e due per quella centrale; una quinta linea, quella relativa ai diffusori di monitoraggio, è stata fatta correre perimetralmente al presbiterio.
Per quanto concerne le elettroniche, la scelta è ricaduta sulla centrale Tutondo mod. R501, coadiuvata da una unità di alimentazione ausiliaria AL505A, e su di un mixer automatico Clock Audio mod. MR88.
Quest’ultimo apparato dispone del numero di ingressi microfonici necessari e delle regolazioni ritenute essenziali per la presente applicazione, quale il controllo tonale individuale per ciascun ingresso. Ciò dà modo, nel caso dovessero verificarsi fenomeni di innesco da rientro acustico, di ridurne le cause attenuando la sensibilità del o dei microfoni coinvolti alle frequenze dell’oscillazione indesiderata. Un altro vantaggio dell’MR88 è la sua controllabilità mediante PC attraverso porta seriale RS232 e tramite utilizzo di un apposito programma fornito a corredo. I microfoni impiegati nel nuovo impianto di diffusione della voce sono gli stessi utilizzati dal precedente impianto (Shure serie Microflex), in quanto come detto di ottima qualità e caratteristiche tecniche opportune. Lo schema a blocchi dell’impianto audio è illustrato in figura 5.