A tutti è capitato di andare a visitare una fiera, o di assistere ad un concerto estivo sotto le stelle, o di portare i bambini in un luna park, o di assistere ad una mostra o ad un evento sportivo. Non tutti magari, ma sicuramente qualcuno si sarà chiesto se quegli impianti un po’ precari, con cavi che passano in mezzo alle persone, con contatti e collegamenti un po’ instabili, veramente sicuri. E’ il destino degli impianti temporanei, che per la loro natura nomade, spesso sembrano non possedere le stesse caratteristiche di sicurezza dei loro cugini stanziali.
Le peculiarità degli impianti temporanei, sia per attività di pubblico spettacolo che per altre funzioni, ne fanno un argomento interessante da approfondire, anche perché, pur non essendoci un’unica norma che ingloba tutte queste tipologie di impianti, esistono tante norme (e legislazioni) diverse per situazioni e macchinari differenti. Seguendo le indicazioni che ci vengono direttamente dai Vigili del Fuoco possiamo indicare principalmente, anche se non esclusivamente, nel danneggiamento meccanico il motivo per cui questi impianti sono da installare e mantenere con una cura particolare. Gli impianti temporanei infatti sono soggetti, più degli impianti fissi, a danneggiamenti meccanici sia durante l’esercizio, sia durante le ripetute operazioni di installazione e recupero. Questi danneggiamenti, oltre a comportare un rischio di folgorazione per contatti diretti e indiretti, possono essere causa di incendi. Inoltre il danneggiamento meccanico potrebbe provocare anche l’interruzione dei circuiti di alimentazione dei servizi di sicurezza e la formazione di correnti elettriche vaganti su sistemi/elementi conduttori adiacenti a materiali combustibili e successivo innesco di quest’ultimi.
Sempre seguendo indicazioni VVF possiamo indicare come ulteriori fattori di aggravio del rischio le sollecitazioni ambientali quali spruzzi d’acqua, le escursioni termiche e le polveri, la maggiore usura degli impianti legata alle frequenti operazioni di montaggio e smontaggio, la mancata realizzazione di idonee condizioni di posa/assemblaggio dei componenti, spesso dovute alla rapidità con cui tali operazioni devono essere effettuate per il rispetto del calendario delle manifestazioni (per gli spettacoli viaggianti) e l’impiego di quantità rilevanti, per numero e lunghezza, di cavi elettrici per l’alimentazione degli impianti di illuminazione e dei motori utilizzati.
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