Pubblicato: 27 novembre 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
A torto o a ragione (non siamo qui per fare analisi sociologiche) la percezione di “sicurezza sociale” è molto cambiata negli anni. Per mancanza di “sicurezza sociale” intendiamo quel senso di disagio che ci attanaglia quando temiamo che qualche malintenzionato possa nuocere alla nostra incolumità o, peggio ancora, a quella dei nostri cari.
Detto senso di disagio è ulteriormente acuito dai continui servizi giornalistici relativi a furti in villa in cui si evidenzia l’irruzione dei ladri mentre i proprietari si trovano in casa.
Questo aspetto, che presenta oggettivamente dei riscontri reali, ha portato negli anni a rivedere le logiche con cui la gente cerca di proteggersi dai furti. Fino a 15-20 anni fa ,infatti, il timore principale era che durante l’assenza dei proprietari (ferie, assenze prolungate, ecc.) qualcuno potesse introdursi illegalmente nella proprietà per sottrarne i beni rimasti. Oggi, invece, il timore è di essere sorpresi nel sonno e magari venire malmenati come ritorsione per non disporre di somme ingenti di denaro o di valori che i ladri possano sottrarre.
Questa nuova visione ha portato ad un notevole proliferare di impianti antintrusione, sia filari sia a onde radio, mirati a fornire un maggiore senso di tranquillità ai proprietari di un’abitazione. Scopo della presente guida è analizzare le modalità di realizzazione di un impianto antintrusione ottimizzandone il rapporto qualità/prezzo e fornendo un parametro oggettivo per la valutazione della qualità del prodotto che si sta andando a realizzare anche alla luce delle notevoli diversità che possono riscontrarsi su apparecchiature di questo tipo.
Questo aspetto, che presenta oggettivamente dei riscontri reali, ha portato negli anni a rivedere le logiche con cui la gente cerca di proteggersi dai furti. Fino a 15-20 anni fa ,infatti, il timore principale era che durante l’assenza dei proprietari (ferie, assenze prolungate, ecc.) qualcuno potesse introdursi illegalmente nella proprietà per sottrarne i beni rimasti. Oggi, invece, il timore è di essere sorpresi nel sonno e magari venire malmenati come ritorsione per non disporre di somme ingenti di denaro o di valori che i ladri possano sottrarre.
Questa nuova visione ha portato ad un notevole proliferare di impianti antintrusione, sia filari sia a onde radio, mirati a fornire un maggiore senso di tranquillità ai proprietari di un’abitazione. Scopo della presente guida è analizzare le modalità di realizzazione di un impianto antintrusione ottimizzandone il rapporto qualità/prezzo e fornendo un parametro oggettivo per la valutazione della qualità del prodotto che si sta andando a realizzare anche alla luce delle notevoli diversità che possono riscontrarsi su apparecchiature di questo tipo.
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