Gli impianti di base

Pubblicato: 4 gennaio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Gli impianti di base
Nella progettazione di un impianto TVCC in particolare occorre determinare quanto segue:

  • Individuazione delle zone da sorvegliare previo accordi con il committente;
  • Scelta delle caratteristiche delle telecamere in relazione alle condizioni ambientali di installazione;
  • Tipo, collocazione e potenza degli apparecchi illuminatori;
  • Consistenza e tipo di apparecchiature della stazione di controllo;
  • Tipo di cablaggio per le connessioni;
  • Procedure e modi di gestione dell’impianto.

Per piccoli ambienti l’impianto base consiste in una sola telecamera che trasmette il segnale verso un unico monitor o eventualmente verso due monitor collegati in parallelo. Se il sistema comprende più telecamere il segnale deve essere inviato in scansione al monitor, che possiede un unico ingresso video, tramite un selettore ciclico al quale possono far capo anche i rivelatori di presenza dell’impianto anti-intrusione.

Quando si presenta la necessità di controllare contemporaneamente il segnale video proveniente da più telecamere il problema può essere risolto mediante un monitor multimmagine che ci permette di visualizzare nello stesso istante le immagini provenienti da più telecamere. Se le telecamere da gestire sono più di quattro il selettore ciclico non è più sufficiente e diventa infine utile l’uso di un multiplexer che può essere del tipo Simplex o del tipo Duplex, che permette una migliore gestione della videoregistrazione.

Qualsiasi telecamera o monitor (secondo quanto stabilito dallo standard PAL) abbiamo visto che elabora 15625 linee TV al secondo originando 50 semiquadri che saranno quindi riprodotti sullo schermo come 25 immagini al secondo. La telecamera e il monitor devono però avere, oltre che la stessa velocità, anche lo “stesso passo”.

Questo si ottiene coordinando i vari elementi del sistema mediante un segnale di sincronismo esterno inviato alla telecamera tramite un ulteriore cavo coassiale da un generatore di sincronismi (Gen-Lock). Questo metodo è impiegato più che altro su telecamere alimentate in corrente continua perché nelle telecamere alimentate in corrente alternata è possibile gestire la sincronizzazione con un sistema basato sulla frequenza della rete di alimentazione (Line-Lock).

Allegati scaricabili
TVCC per la videosorveglianza