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Controllo accessi con lettore e attuatore integrati

Pubblicato: 17 febbraio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Controllo accessi con lettore e attuatore integrati

Controllo accessi con lettore e attuatore integrati

E’ la soluzione base, quella più semplice. E’ costituita da un lettore/programmatore di smart card d’ingombro tre moduli, che svolge anche la funzione di attuatore. Installato a lato della porta da controllare, si configura rapidamente selezionando, tramite dip-switch, l’indirizzo del dispositivo e il tipo di funzionamento del relé (monostabile o bistabile): è in grado di effettuare la creazione, la cancellazione, la duplicazione delle card. Il numero delle card duplicabili è illimitato.


Master e Slave: una smart card per ogni utente

La memorizzazione dei codici di accesso avviene infatti su smart card standard (54 x 85 mm - 256 bytes - 4,29 miliardi di combinazioni) in grado di contenere fino a 16 codici diversi. In realtà il numero delle serrature azionabili può essere molto più elevato, in quanto lo stesso indirizzo può essere duplicato a piacere creando dei gruppi omogenei di accessi che usano la stessa chiave in funzione delle tipologie di utente. Quindi una semplice smart card sostituisce un intero mazzo di chiavi!

Può essere configurata in funzione Master o Slave. E’ in tal modo possibile, usando card Master, creare, e rapidamente modificare, gerarchie nei privilegi di accesso in base alle esigenze d’uso dei vari utenti, che potranno disporre, sulla card Slave in dotazione, delle chiavi necessarie ad accedere ai locali loro consentiti.


Attivazione utenze: due possibilità

Il sistema è completato da un interruttore a badge d’ingombro tre moduli per l’attivazione delle utenze nel locale o nei locali controllati da ciascun lettore/programmatore: ciò soddisfa esigenze di sicurezza dell’impianto e di riduzione degli sprechi (utenze accese o in stand-by) in assenza di persone. A tal fine la card usata per aprire la porta va infilata nella tasca dell’interruttore, provocando l’attivazione delle utenze; quando viene estratta provoca la disattivazione nel locale o nei locali serviti.

In realtà è frequente che l’attivazione delle utenze venga fatta con un semplice biglietto da visita o con una striscia di cartoncino che rimane al suo posto quando vengono abbandonati i locali, lasciando così le utenze comunque attive. Per evitare questo è consigliabile l’installazione di un secondo lettore all’interno del locale, al posto del semplice interruttore: il lettore svolge la funzione di “tasca intelligente” ed è in grado di riconoscere la smart card ed attivare le utenze unicamente se viene impiegata la smart card abilitata per l’accesso; l’utente che lascia il locale deve portare con sé la smart card per poter avere la chiave per rientrare in esso e ciò lo costringe a disattivare comunque le utenze.

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Più sicurezza, meno consumi

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