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Comoli Ferrari

L’IMPIANTISTICA ITALIANA FILIERA STRATEGICA PER IL PAESE.

Pubblicato: 19 ottobre 2026 Categoria: News Costruttori

Comoli Ferrari riunisce a Milano i principali player nazionali e internazionali del settore, industriali, centri di ricerca, investitori e rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali.

L’IMPIANTISTICA ITALIANA FILIERA STRATEGICA PER IL PAESE.

Milano, 19 ottobre ’26 - L'impiantistica italiana vale 92,3 miliardi di euro di valore della produzione, seconda in Europa dopo la Germania. Rappresenta il 27,3% del volume d'affari complessivo delle costruzioni, una quota che cresce ogni anno anche nei cicli di flessione del mercato. L'export del settore ha raggiunto 23,3 miliardi di euro nel 2024 (ultima rilevazione disponibile), con una crescita del 31,3% rispetto al 2019.
È un'infrastruttura produttiva e sociale che tocca ogni edificio, ogni luogo di lavoro, ogni abitazione del Paese, non un comparto tecnico di nicchia.
Si calcola inoltre che l’edilizia rappresenti quasi il 40% dei consumi energetici nazionali e che oltre il 60% degli edifici residenziali italiani è stato costruito prima degli anni Ottanta, collocandosi nelle classi energetiche meno performanti. Nel 2025 la spesa nel mercato dei servizi energetici ha raggiunto circa 17 miliardi di euro.

In questo contesto di profonda trasformazione Comoli Ferrari, azienda italiana leader nel mercato dell’impiantistica, ha riunito all’Allianz MiCo di Milano, lo scorso 15 ottobre, i principali player nazionali e internazionali del settore, industriali, investitori, rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali.
Attraverso il supporto dei centri di ricerca come CRESME e CERVED ha inoltre messo a disposizione a una platea di oltre 300 partecipanti strumenti di lettura e dati di mercato circa le prospettive del Paese su tali settori, grazie agli interventi di Lorenzo Bellicini e Alessandro Gorla.

“Abbiamo selezionato una platea volutamente molto eterogenea: una buona parte del mondo della produzione, più tutta una serie di stakeholder che possiamo definire nel campo dei ‘fornitori di servizi’, dalle banche, ai big tech di tecnologia. Perché sono tanti i partner di questo ecosistema che fanno parte della nostra quotidianità e che ci consentono di far crescere ed evolvere il comparto dell’impiantistica.” Commenta Paolo Ferrari, AD di Comoli Ferrari.

La trasformazione di cui parla Ferrari non riguarda solo soluzioni e tecnologie, ma la struttura stessa del settore: nuovi attori (software house, startup, progettisti digitali), nuovi spazi di mercato (datacenter, intelligenza artificiale, edifici connessi), nuove responsabilità (zero emission, ecodesign, sicurezza, efficientamento energetico).
I confini tra impiantistica elettrica, idrotermosanitaria e digitale si stanno dissolvendo e, al loro posto, sta prendendo forma un settore nuovo, più complesso, con attori diversi e regole ancora da scrivere.

Un esempio tra tutti è il Decreto Requisiti Minimi che, in vigore dal giugno 2026, rende obbligatoria l'adozione di sistemi di Building Automation and Control (BACS) di classe B negli edifici non residenziali, ampliando in modo significativo il perimetro dell'intervento impiantistico su tutto il patrimonio costruito.

“Dove c'è qualcosa che non funziona, vedo opportunità.” Aggiunge Ferrari “Perché, a partire dall'infrastruttura Paese, dall'elettrificazione, o da meno del 25% del parco immobiliare a norma, parliamo di occasioni su cui investire e giocare un ruolo da protagonista, in ottica, per altro, di efficienza del Paese. È chiaro che, come si colgono le opportunità dipende, poi, da come si mette in atto un percorso. Quello che ci serve è avere stabilità e costruire dunque un progetto di medio-lungo periodo, che consenta alle aziende, alle istituzioni, a tutti quanti, di remare nella stessa direzione.”

Sui temi citati da Ferrari sono state sollecitate le autorità presenti in ambito nazionale e regionale: il Sen. Alessio Butti (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale), l’On. Alberto Gusmeroli (Presidente X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati), Massimo Sertori (Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica della Regione Lombardia), Matteo Marnati, Assessore all’Ambiente, Intelligenza artificiale, Energia, Innovazione, Ricerca della Regione Piemonte) (gli interventi integrali della autorità QUI e QUI).

Su cosa, dunque, occorre investire oggi con urgenza?
La risposta emerge forte non solo dalla visione di Comoli Ferrari ma da tutti i grandi produttori intervenuti sul palco (Siemens, Schneider Electric, ABB, Bticino, Gewis, Ariston, BWT) *: sulla capacità di fare il sistema e di determinare una pianificazione che sia il più possibile di medio periodo “perché viviamo, in questo momento, in un Paese a intermittenza. Questo ci crea grossissimi problemi già in momenti di stabilità.” Sottolinea Ferrari
“In una fase complessa, in cui evoluzione tecnologica e culturale si affianca ad un gap generazionale che non ha precedenti, occorre affrontare una complessità a cui non eravamo abituati e, forse, pronti. Per questo una strategia condivisa è davvero irrinunciabile”

Di fronte a un cambio “epocale” di paradigmi – come lo ha definito Ferrari - non solo a livello tecnologico, ma anche a livello relazionale, nuove connessioni richiedono una ridefinizione consapevole dei ruoli per una crescita dell’Italia stessa.

“Essere parte di questa conversazione significa contribuire a costruirla e non a subirne le conseguenze. Per questo crediamo che sia indispensabile ora mettersi insieme a un tavolo per concertare rispetto alle prossime esigenze e sfide del settore dell’impiantistica e remare tutti nella stessa direzione. L'alternativa è soccombere a quello che viene.”

Entro il 2030 il contributo al PIL del comparto potrebbe triplicare, con la creazione di oltre 70.000 nuovi posti di lavoro diretti e circa 220.000 indiretti lungo la filiera.

L’intervento di Cerved Rating Agency evidenzia il rafforzamento economico-finanziario del settore dell’impiantistica negli ultimi anni. Dopo una fase di crescita della redditività, favorita anche dagli incentivi legati al Superbonus 110%, le imprese hanno registrato una recente inversione di tendenza, mantenendo tuttavia una posizione finanziaria complessivamente più solida. Nel 2025, la capacità di copertura degli interessi passivi ha raggiunto un picco di circa 10 volte, mentre la probabilità di default si è attestata al 4,4%, con un rischio di credito ormai allineato o inferiore alla media del portafoglio analizzato da Cerved.

Per il futuro, le opportunità di sviluppo riguardano soprattutto la prosecuzione degli interventi di efficientamento energetico, l’automazione, gli investimenti nell’edilizia pubblica e la crescita dei contratti di global service.
Tra le principali criticità emergono invece la normalizzazione della domanda dopo la stagione del PNRR, la frammentazione del mercato e la difficoltà di reperire manodopera specializzata, con possibili ripercussioni sui tempi e sulla qualità dell’esecuzione dei lavori.

Per affrontare queste sfide, le imprese stanno puntando sulla diversificazione dell’offerta, su soluzioni a maggiore valore aggiunto, sulle aggregazioni societarie e sul rafforzamento delle competenze organizzative e del monitoraggio finanziario lungo la filiera. Sul fronte ESG, il settore mostra un posizionamento in linea con il portafoglio Cerved, con progressi nella gestione dei rifiuti, nelle politiche di welfare e nell’adozione di codici etici.

Un segnale importante arriva anche da FME (Federazione nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico), di cui Paolo Ferrari è Vicepresidente, e che il prossimo 24 novembre presenterà ufficialmente il progetto "Impianti elettrici evoluti per abitazioni pronte al futuro", formalizzato con il decreto n. 8513 del 26 giugno 2026.

Comoli Ferrari, anche a supporto di questo lavoro, chiama a raccolta i produttori del settore per contribuire all’avvio di un osservatorio dedicato volto a raccogliere i dati dell’evoluzione del mercato dell’impiantistica, condotto dal Forum del Futuro Quotidiano e da CRESME. Uno spazio destinato all’analisi e in cui restituire uno stato dell’arte del settore, oltre a costituire un luogo per eventuali nuovi progetti, nuove attività e un modo diverso di relazionarsi tra tutti gli attori della filiera.

L’apertura del convegno, moderato da Sebastiano Barisoni ed Enrico Pagliarini di Radio 24, è stata affidata ai saluti istituzionali di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte. (video saluti istituzionali cliccando il nome dell’autorità)

*sono inoltri intervenuti con il proprio contributo:
Franco Cotana | AD Ricerca sul Sistema Energetico – RSE
ASCOLTA L’INTERVENTO QUI

Matteo Mille | Chief Operations Officer Microsoft Italia
Massimo Angelo Deldossi | Vicepresidente ANCE – Tecnologie e innovazione
Nando Minnella | Direttore Generale della Struttura Tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale – Ministero dell’Istruzione e del Merito
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Giovanni Tamburi | AD Tamburi Investment Partners
Marco Gay | CEO Zest
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Daniela Biscardini | Responsabile per la mobilità elettrica Enel
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Paolo Marchioni | Presidente Trevi Finanziaria Industriale
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Gea Smith | Vice President in Capgemini Italia
Tiziana Monterisi | CEO e co-founder Rice House
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