Comoli Ferrari, fornitore di soluzioni per l’impiantistica dal 1929, di recente è divenuta partner di un progetto di formazione, unico in Italia, in partnership con Schneider Electric, e che avrà sede presso il distretto dell’innovazione Kilometro Rosso di Bergamo.
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Presentato lo scorso 13 settembre di fronte alle Istituzioni, si tratta di un nuovo percorso formativo di istruzione tecnica superiore, in grado di formare tecnici superiori specializzati in soluzioni applicative smart & green, a supporto della transizione energetica e digitale nelle imprese italiane, realizzato in co-progettazione da ITS Academy Angelo Rizzoli di Milano, con Schneider Electric e i partner Comoli Ferrari, F.M. Automazione, Mondini S.p.A. e Omnicon.
Il corso coinvolgerà, nella sua prima, edizione 27 studenti e studentesse, che opereranno professionalmente nelle diverse provincie lombarde e che, dal 23 ottobre prossimo, inizieranno l’attività presso il Kilometro Rosso di Bergamo. Sono previste nei due anni 2.000 ore di formazione: il 50% si svolgerà in aula e il 50% attraverso project work e casi applicativi, sperimentati in azienda durante il secondo anno con la formula della formazione in alto apprendistato.
Da questo corso usciranno figure professionali poliedriche, che avranno acquisito un mix di competenze nelle tecnologie operative e informatiche (integrazione IT/OT) inerenti alla Trasformazione Digitale. Partendo dal “cuore elettrico”, dalle basi dell’automazione industriale e dell’Internet of Things, fino alla realtà aumentata e alla cyber security, conosceranno a fondo la filiera dell’energia, le sfide della transizione energetica e i principali attori del settore; apprenderanno in modo analitico il ruolo di tutta la catena del valore di questi mercati e le necessità di sviluppo ad essi correlati.
Profili, quindi, specializzati ma flessibili, che possano inserirsi in ogni “anello” della filiera: dai produttori di tecnologie per l’industria e l’energia alle realtà della distribuzione, dai costruttori di macchine industriali agli sviluppatori e system integrator.
Principali sbocchi lavorativi si avranno presso: aziende manifatturiere che abbiano intrapreso un percorso di digitalizzazione in ottica Industria 4.0; aziende che conducono e gestiscono impianti con tecnologie digitali integrate e sostenibili; aziende e OEM di automazione industriale; società di servizi a supporto dei processi Industria 4.0 e di sostenibilità applicata; strutture per il trasferimento tecnologico verso le imprese.
Per la natura di tale progetto, bene se ne comprende l’importanza di costituire e di mettere al servizio di questa formazione una filiera di partner specializzati e di alto livello, come quella che è stata messa in campo.
Le aziende partecipanti, oltre ad aver contribuito alla definizione delle linee strategiche e alla progettazione, sono coinvolte in modo sostanziale nella formazione degli studenti per oltre il 40% della didattica, erogata attraverso professionisti, manager e tecnici delle rispettive organizzazioni.
“Fare sistema”, dunque, diventa quanto mai più indispensabile per portare competenze, innovazione e sostenibilità nel cuore dell’economia del nostro Paese, formando gli specialisti di domani.