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Attrezzature, documentazione e metodologie da impiegare durante le verifiche

Pubblicato: 1 ottobre 2007 Categoria: Guide e approfondimenti
Attrezzature, documentazione e metodologie da impiegare durante le verifiche

E’ evidente a tutti che non è possibile effettuare verifiche senza svolgere un lavoro preliminare di preparazione e di raccolta dati. La nuova UNI 11224 individua una serie di operazioni da svolgere preliminarmente ad ogni operazione di prova (anche se non tutte sono sempre possibili):

      • Reperire la manualistica relativa alla centrale (con relativi software di prova, se esistenti) ed alle apparecchiature installate;
      • Reperire i disegni e la documentazione di progetto dell’impianto di protezione aggiornata in conformità a quanto installato:
      • Possedere le norme di riferimento o le procedure di prova dei produttori delle apparecchiature installate, ove esistenti;
      • Reperire gli strumenti di prova predisposti alo scopo dai produttori delle apparecchiature, ove esistenti;
      • Predisporre la strumentazione elettronica adeguata alle prove da eseguire in accordo alle istruzioni fornite dal produttore delle apparecchiature; (è raccomandato almeno l’uso di un multimetro).
      • Predisporre un oscilloscopio per controllare la qualità della comunicazione, nel caso di sistemi antincendio comunicanti in modo seriale

 

Controllo iniziale

Allo scopo di facilitare e standardizzare il più possibile il lavoro di verifica, la nuova norma UNI fornisce degli esempi di prospetti da compilare durante il controllo iniziale ed il controllo periodico. In tabella 3, viene presentato un possibile prospetto da utilizzare, sempre da parte di personale qualificato, per eseguire un controllo preliminare, prima di passare alla fase esecutiva delle prove di un controllo iniziale (o di una revisione, che in pratica deve essere considerata come un nuovo controllo iniziale).
Durante le operazioni di controllo iniziale, deve essere eseguito un controllo funzionale per tutti i sistemi, di tutti i rivelatori,contatti, pulsanti e azionamenti presenti nel sistema. Inoltre vanno verificate l’efficacia dei comandi che interagiscono con le alimentazioni, la ventilazione e i comandi di tutte le macchine e le segnalazioni che possono influenzare l’efficacia del sistema.

Tipo di controllo

(Barrare se obbligatorio)

Scopo della verifica

Note e azioni
(Barrare se con esito positivo)

Controllo visivo documentale

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Rispondenza del sistema al progetto esecutivo

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Rispondenza alle norme di riferimento (vedere dichiarazione di conformità o di corretta installazione e di corretta posa in opera)

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Corrispondenza della documentazione ai componenti installati

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Controllo visivo della parte elettrica del sistema

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Chiara identificazione delle interconnessioni

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Percorsi dei cavi esenti da interferenze ambientali ed elettriche

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Stesura dei tubi senza inclinazioni anomale

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Grado di riempimento dei tubi secondo norma

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Esecuzione delle curve e delle giunte a regola d’arte

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Supporti meccanici stabili ed in numero adeguato

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Ingressi dei tubi alle cassette dotati di raccordi adeguati

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Controllo positivo della pulizia dei rivelatori

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Messa a terra delle alimentazioni di rete

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Stabilità dei collegamenti e fissaggio dei morsetti

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Impiego dei capicorda su tutti i collegamenti

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Chiara identificazione e colori di cavi e morsetti

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Collegamento e messa a terra del cavo schermato e suo isolamento rispetto agli altri conduttori

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Controllo dei collegamenti di terra e del rumore elettrico

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Controllo della messa a terra

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Controllo del rumore elettrico

□

 

Note:

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI VERIFICA

NOME E COGNOME

FUNZIONE

FIRMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data dell’intervento

 

Tabella 3 – Lista di controllo utilizzabile per le verifiche preliminari all’esecuzione del controllo iniziale su un sistema di rivelazione incendi

Prima di procedere con le prove bisogna documentarsi sulle sequenze logiche previste dai comandi del sistema.
Ma come è fatto un sistema di rivelazione e quali parti vanno controllate ? Il segnale d’incendio, partito dai rivelatori o da un’azione umana,  viene trasmesso ad una centrale di controllo, la quale invia l’allarme a vari dispositivi (sonori, luminosi, telefonici, spegnimento incendi, etc.). Schematicamente il sistema può essere pensato come in figura 1, dove i componenti essenziali sono la centrale, i rivelatori, i punti di segnalazione manuale e i dispositivi di allarme, oltre ovviamente al dispositivo di alimentazione. Come si deve operare su ognuno di questi componenti allo scopo di verificarne la funzionalità (vedi anche tabelle 4 e 5) ?

  • Centrale di controllo (è il componente del sistema che riceve i segnali dai rivelatori ad essa collegati, sorveglia il funzionamento corretto del sistema e inoltra il segnale di allarme incendio ai dispositivi di allarme): effettuare un’operazione di comando tramite chiave meccanica o elettronica, o azionando la tastiera per verificare che la centrale cambi stato. Controllare poi:
      • l’efficienza dell’alimentatore e delle batterie e verificarne l’autonomia;
      • l’assorbimento dell’impianto ad essa collegato;
      • l’efficienza di tutte le segnalazioni ottiche e acustiche di cui la centrale è provvista;
      • la capacità di ricezione degli allarmi provenienti dai rivelatori;
      • la capacità della centrale di attivare i mezzi di allarme.
  • Rivelatori (sono i componenti del sistema che contengono almeno un sensore che costantemente o ad intervalli frequenti sorveglia almeno un fenomeno fisico e/o chimico associato all’incendio): occorre predisporre dispositivi di prova suggeriti dai produttori (es. filtri di oscuramento per rivelatori di fumo lineari, dispositivi di riscaldamento per rivelatori di temperatura puntiformi, dispositivi artificiali di produzione del fumo per rivelatori di fumo puntiformi). Ciascun rivelatore deve essere mandato in allarme per verificare:
      • l’accensione del LED sullo zoccolo o sul rivelatore;
      • la segnalazione congruente dello stato di allarme sulla centrale cioè occorre che il componente mandato in allarme corrisponda a quello previsto dal progetto;
      • l’attivazione delle segnalazioni ottico acustiche nell’impianto (le segnalazioni acustiche debbono essere udite distintamente in qualsiasi punto dell’ambiente protetto anche in condizioni di massima rumorosità ambientale;
      • l’attuazione dei comandi previsti dalla logica;
      • la segnalazione congruente sul sistema grafico (se presente);
      • la segnalazione sul ripetitore (se presente);
      • la registrazione dell’evento (se presente)

Oltre ai rivelatori, vanno testate anche le linee che portano i segnali alla centrale. Nel caso di rivelatori su una linea ad anello (loop) è sufficiente rimuovere alcuni rivelatori a campione e verificare la segnalazione congruente dello stato di allarme sulla centrale e l’attuazione dei comandi previsti dalla logica. Nel caso di impianti convenzionali, invece si producono tre anomalie nell’impianto (rimozione di alcuni rivelatori a campione sulla linea tra i quali l’ultimo, creazione di un cortocircuito di linea e interruzione della linea) e si verifica la segnalazione congruente dello stato di anomalia di zona sulla centrale e l’efficacia delle eventuali segnalazioni associate. Nel caso infine di linea di comando monitorata, interrompendo il collegamento della linea con il dispositivo controllato, si deve avere la segnalazione congruente dello stato di anomalia sulla centrale e la verifica di efficacia delle eventuali segnalazioni associate.

    • Punti di segnalazione manuale o pulsanti di allarme (sono i componenti utilizzati per l’inoltro manuale dell’allarme): occorre predisporre strumenti specifici per l’attivazione dei pulsanti, per esempio speciali utensili e chiavi in grado di simulare la rottura del vetro ed un numero sufficientemente adeguato di vetrini frangibili nel caso le prove ne prevedano la rottura.
    • Dispositivi di allarme  (sono i componenti utilizzati per fornire un allarme incendio, per esempio sirene, segnali luminosi, campane, pannelli ottico-acustici): in questo caso può essere utile ricorrere all’impiego di un fonometro;
    • Dispositivo di alimentazione (è il componente che fornisce la potenza di alimentazione per la centrale di controllo e segnalazione e per i componenti da essa alimentati): bisogna effettuare la simulazione della mancanza dell’ alimentazione primaria togliendo alimentazione di rete e verificare l’efficacia del sistema di commutazione. In specifico si deve verificare che:
        • la centrale e l’impianto continuino ad operare in modo regolare almeno per un tempo utile a dimostrare la reale efficienza dell’impianto e la sua capacità di operare in assenza di alimentazione primaria;
        • la mancanza dell’alimentazione primaria sia segnalata sulla centrale.
Tipo di controllo

(Barrare se obbligatorio)

Scopo della verifica

Note e azioni
(Barrare se con esito positivo)

Controllo sulla centrale

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Efficienza e commutazione delle alimentazioni, con rimozione dell’alimentazione primaria

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□ۧ

Controllo del valore e dello stato delle batterie

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□ۧ

Efficienza di lampade, LED e segnalazioni ottiche e digitali

□

 

□ۧ

Efficienza delle segnalazioni acustiche

 

 

Controllo sul sistema di ripetizione

□

Efficienza dei segnali di rinvio degli stati di allarme e guasto su ripetitori, modem, combinatori

□

Se esistenti

□

Efficienza del sistema di visualizzazione grafica e possibilità di inviare e ricevere comandi

□

Se esistenti

Controllo sulle linee

□

Assorbimenti delle linee nei margini di tolleranza previsti

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Solo in controllo iniziale o ricerca guasti

□ۧ

Segnalazione guasto su apertura o corto circuito delle linee di rivelazione o ingresso sorvegliate

□

 

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Segnalazione guasto su apertura o corto circuito delle linee di comando sorvegliate

□

 

Controllo di tutti i componenti

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Esecuzione positiva delle prove di allarme su tutti i componenti che prevede:

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Segnalazioni coerenti su centrale, lampade, LED, display e altri ripetitori

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Controllo con esito positivo delle funzioni e delle temporizzazioni dei comandi

□

 

 

Controllo positivo delle congruenze delle segnalazioni su programma di visualizzazione e stampante

□

Se esistente

Controllo funzionale del sistema

□ۧ

Esecuzione positiva delle prove di guasto a campione con rimozione di alcuni rivelatori dalla base

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□ۧ

Controllo positivo della udibilità delle segnalazioni di allarme nell’ambiente protetto

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Note:

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI VERIFICA

NOME E COGNOME

FUNZIONE

FIRMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data dell’intervento

 

Tabella 4 – Lista di controllo utilizzabile per le verifiche relative ad un controllo iniziale su un sistema di rivelazione incendi

 

Tipo di controllo

(Barrare se obbligatorio)

Scopo della verifica

Note e azioni
(Barrare se con esito positivo)

Controllo sulla centrale

□ۧ

Efficienza e commutazione delle alimentazioni, segnalazioni, rimozione dell’alimentazione primaria

□

 

□ۧ

Stato delle batterie

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Efficienza di lampade, LED e segnalazioni ottiche e digitali

□

 

□ۧ

Efficienza delle segnalazioni acustiche

 

 

Controllo sul sistema

□

Efficienza dei segnali di rinvio degli stati di allarme e guasto su ripetitori, modem, combinatori

□

Se esistenti

□

Efficienza del sistema di visualizzazione grafica e possibilità di inviare e ricevere comandi

□

Se esistenti

Controllo sulle linee

□ۧ

Segnalazione guasto su apertura o corto circuito delle linee di rivelazione sorvegliate

□

A campione con rimozione di un sensore

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Segnalazione guasto su apertura o corto circuito delle linee di rivelazione o ingresso sorvegliate

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A campione scollegando un morsetto

Esiste la lista di controllo dettagliata ?

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Se si, allegare una copia del documento alla presente lista

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Esecuzione positiva delle prove di allarme su tutti i componenti, ove possibile

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Non barrare se presente la lista di controllo

Controllo funzionale del sistema

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Controllo positivo delle segnalazioni di allarme presso l’impianto

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Controllo positivo delle congruenze delle segnalazioni e delle visualizzazioni

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Note:

COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI VERIFICA

NOME E COGNOME

FUNZIONE

FIRMA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data dell’intervento

 

Tabella 5 – Lista di controllo utilizzabile per le verifiche relative ad un controllo periodico su un sistema di rivelazione incendi

 

Come realizzare i controlli di carattere elettrico durante le verifiche

Controllo della messa a terra

Per controllare che la centrale e l’eventuale barra di terra siano collegati all’impianto elettrico di terra è opportuno effettuare, oltre che un controllo visivo, anche una misura di continuità elettrica tra i vari punti di terra.
 
Verifica della corretta alimentazione ai dispositivi periferici

Per verificare il corretto dimensionamento della sezione dei cavi e del sistema di alimentazione, controllare che la tensione minima di alimentazione misurata sui dispositivi periferici sottoposti ad attivazione con la sola alimentazione secondaria (batteria, UPS, ecc.) sia tale da non pregiudicare il funzionamento dell’impianto
 
Metodo di collegamento della schermatura del cavo

Controllare che gli schermi siano accuratamente collegati in modo da assicurare la continuità del collegamento elettrico su tutta la lunghezza del cavo. Si raccomanda che ciascuno schermo sia collegato a terra solo in prossimità della barra di terra della centrale, senza altri punti a terra lungo il percorso dei cavi e nelle cassette di giunzione.
 

Metodo di verifica del rumore elettrico

Va verificato che i collegamenti elettrici con i dispositivi posti in campo, le comunicazioni e le alimentazioni, siano esenti dalla presenza di rumore elettrico in misura superiore al 5% del valore di picco. Se si è in dubbio, si raccomanda di utilizzare l’oscilloscopio per misurare la presenza del rumore, effettuando la misura in presenza dei carichi elettrici più gravosi ed osservando l’effetto sulla scala dell’oscilloscopio.

Registrazione dei controlli

Deve essere tenuto un registro della manutenzione e dei controlli, all’interno del quale va conservata almeno una copia di tutte le liste di controllo compilate durante le verifiche. Tali liste vanno firmate dal/i tecnico/i che hanno effettuato le prove e da un delegato del datore di lavoro.