Mantenere in efficienza un impianto di illuminazione di sicurezza e condizione fondamentale per garantire la salvaguardia delle persone in caso di evento critico.
La manutenzione e le verifiche periodiche sono le attivita principali per assicurare il mantenimento delle condizioni originarie da progetto dell’impianto di sicurezza.
Per effettuare verifiche efficaci e in conformita ai requisiti tecnico legislativi, e buona tecnica fare riferimento alle norme che si occupano proprio di questi argomenti, come la Norma UNI CEI 11222: 2013 (recepita dal CEI con numerazione CEI UNI 34-132), dove a riguardo delle verifiche si definisce:
“Verifica dell’impianto - Insieme delle operazioni mediante le quali si accerta la rispondenza dell’impianto di illuminazione di sicurezza ai dati di progetto”.
La verifica risulta quindi una delle attivita piu importanti per quanto riguarda il corretto mantenimento degli impianti di illuminazione di sicurezza e deve essere effettuata con la massima cura.
Vediamo innanzitutto cosa prescrive la norma UNI CEI 11222 a tal riguardo:
- Le verifiche devono tenere in considerazione la normativa tecnica, la legislazione vigente applicabile ed eventuali specifiche indicazioni fornite dal costruttore, dal progettista e/o dall’installatore.
- L’impianto di illuminazione di sicurezza e riconducibile alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, e deve essere sottoposto a regolare manutenzione e al controllo del funzionamento;
- Le verifiche degli impianti di illuminazione di sicurezza devono essere effettuate da personale che abbia le conoscenze adeguate per l’individuazione e l’applicazione delle necessarie misure tecniche, organizzative e procedurali.
Le verifiche periodiche consistono in operazioni in grado di controllare lo stato di funzionamento dell’impianto in generale e dei principali componenti, come sorgenti di energia, apparecchi di illuminazione e segnalazione di sicurezza; gli apparecchi devono essere provati nella condizione normale di installazione.
Possono essere suddivise nelle seguenti tipologie:
- verifica generale
- verifica di funzionamento
- verifica dell’autonomia
La verifica generale consiste nella valutazione dell’efficienza complessiva dell’alimentazione e degli apparecchi di sicurezza, (sia per gli apparecchi autonomi sia per quelli ad alimentazione centralizzata) e del rispetto dei requisiti illuminotecnici di progetto.
La verifica di funzionamento consiste nella valutazione della corretta attivazione dell’impianto di illuminazione, in caso di mancanza di alimentazione ordinaria.
La verifica dell’autonomia consiste nel misurare il tempo di accensione degli apparecchi dell'impianto di illuminazione di sicurezza, a partire dall’istante in cui si ha mancanza dell’alimentazione ordinaria e a seguito della completa ricarica delle batterie che forniscono l’alimentazione alla fonte luminosa.
Tutti gli apparecchi di illuminazione e segnalazione di sicurezza devono essere continuativamente accesi per il tempo dell’autonomia prevista.
Esempi Pratici
A titolo di esempio vorremmo riportare alcuni casi che possono essere di aiuto nel determinare quali attivita comporta l’esecuzione delle verifiche, in particolare quella di autonomia.
La verifica dell’autonomia deve essere effettuata con frequenza annuale (UNI CEI 11222); la frequenza diventa semestrale per tutti gli ambienti sottoposti al DM 10/3/98.
Anche in caso di diverse indicazioni da parte del costruttore, del progettista o dell’installatore e possibile modificare l’intervallo di esecuzione di questo test.
- La verifica dell’autonomia di un impianto di sicurezza con apparecchi autoalimentati e certamente il caso piu frequente; importante e stabilire con attenzione le attivita da svolgere:
- Tutti gli apparecchi devono rimanere in carica costante per un tempo pari almeno a quello di ricarica indicato dal costruttore. I tempi di ricarica indicati dai decreti legislativi che regolamentano i vari ambienti sono sovente di 12 h per gli apparecchi autonomi.
- La verifica dell’autonomia deve essere effettuata per ogni sezione o area specifica, nel caso il progetto preveda l’intervento dell’illuminazione di sicurezza differenziato tra aree, sezioni o piani di uno stesso edificio.
- Si simula l’intervento in emergenza, per tutti gli apparecchi su cui si vuole procedere alla verifica per il tempo di autonomia previsto. La mancanza di alimentazione ordinaria puo avvenire mediante interruzione reale o con metodo equivalente.
- Si verifica con esame a vista che tutti gli apparecchi della parte di impianto interessata dalla prova entrino in funzione al momento dell’interruzione dell’alimentazione ordinaria
Nel caso l’ambiente sia occupato da persone durante la prova, occorre valutare la preservazione di un sufficiente livello di sicurezza, ad esempio eseguendo il test degli apparecchi in modo alternato.
I sistemi per la verifica automatica ATS tengono conto di queste funzioni.
- Si verifica con esame a vista che tutti gli apparecchi della parte di impianto interessata dalla prova siano accesi al termine dell’autonomia di impianto dichiarata.
- Se l’impianto e dotato di sistemi di test automatici (ATS), le verifiche consistono nell’esame dello stato degli appositi indicatori.
- Le attivita di verifica devono essere annotate sul registro dei controlli periodici cosi come le eventuali anomalie rilevate; le anomalie devono essere eliminate immediatamente dove richiesto o necessario, o altrimenti prontamente segnalate al responsabile dell’impianto.
- La presenza del soccorritore comporta che la verifica dell’autonomia di un impianto di sicurezza con alimentazione centralizzata sia effettuata con la prova contemporanea di tutti gli apparecchi:
- Verifica dell’effettiva condizione di ricarica completa della sorgente di alimentazione centralizzata. Il tempo di ricarica richiesto per le sorgenti di alimentazione centralizzata destinata alla sicurezza e di 12h.
- Si simula l’intervento in emergenza della sorgente di alimentazione centralizzata per il tempo di autonomia previsto. La mancanza di alimentazione ordinaria puo avvenire mediante interruzione reale o con metodo equivalente.
- Si verifica con esame a vista che tutti gli apparecchi con alimentazione centralizzata destinati alla sicurezza si accendano al momento dell’interruzione dell’alimentazione ordinaria.
- Si verifica con esame a vista che tutti gli apparecchi con alimentazione centralizzata siano accesi al termine dell’autonomia di impianto dichiarata.
e) Se l’impianto e dotato di sistemi di test automatici (ATS), le verifiche consistono nella esame dello stato degli appositi indicatori.
- Le attivita di verifica devono essere annotate sul registro dei controlli periodici cosi come le eventuali anomalie rilevate; le anomalie devono essere eliminate immediatamente dove richiesto o necessario, o altrimenti prontamente segnalate al responsabile dell’impianto.
NB: L’esame a vista con l’accensione di tutti gli apparecchi contemporaneamente puo risultare particolarmente difficoltoso nel caso di ambienti con strutture complesse, in queste situazioni e sicuramente molto utile l’utilizzo di sistemi per la verifica automatica (ATS).
- Certamente meno frequente, ma con situazioni non sempre semplici e la verifica dell’autonomia di un impianto di sicurezza con apparecchi autoalimentati e gruppo elettrogeno di supporto.
Anche in questo caso specifico, nonostante la presenza del gruppo elettrogeno che garantisce l’alimentazione di tutte le utenze entro un tempo breve (30”) nel caso di mancanza di alimentazione ordinaria, e opportuno svolgere tutti i punti indicati nell’esempio con apparecchi autoalimentati e verificare l’accensione delle lampade per tutta la durata dell’autonomia richiesta dall’ambiente di installazione.
Ci possono essere condizioni specifiche, infatti, che potrebbero limitare il funzionamento del sistema.
A causa di un guasto di uno o piu circuiti dell’illuminazione ordinaria con intervento della protezione di zona, ad esempio, non e sicuro che ci siano le condizioni per l’intervento del gruppo elettrogeno e quindi nulla viene alimentato in emergenza.
Ipotizzando anche l’intervento del gruppo elettrogeno, il circuito interessato dal guasto rimarra comunque non alimentato, perche interrotto a causa dell’apertura dello specifico dispositivo di protezione.
In questa condizione l’energia prodotta dal gruppo elettrogeno non puo alimentare i corpi illuminanti ordinari del circuito guasto e quindi gli apparecchi d’emergenza restano accesi, prelevando energia dalla propria batteria. La batteria dell’apparecchio autoalimentato, naturalmente, e in grado di mantenere accesa la sorgente luminosa per il solo periodo dell’autonomia.
E quindi in questa situazione e l’unica fonte di luce in grado di garantire l’illuminamento necessario.
Inoltre, la norma UNI CEI 11222, specifica : “ove il progetto dell’impianto preveda l’intervento dell’illuminazione di sicurezza in modo differenziato fra varie aree e/o sezioni di uno stesso edificio (per esempio : impianto che preveda l’intervento selettivo di ogni piano di un edificio a piu piani), la verifica dell’autonomia deve essere effettuata per ogni singola sezione o area.”
Questo proprio per garantire che in ogni zona si possa assicurare l’efficienza dell’illuminazione di sicurezza riguardo il livello di illuminamento e l’autonomia.
Sistemi di verifica automatica
Particolarmente importanti sono i sistemi di verifica automatica (ATS); tali sistemi possono essere avviati manualmente o in modo automatico, sono costituiti da parti in grado di effettuare in modo sistematico le verifiche per gli apparecchi di illuminazione di emergenza e indicarne i risultati.
L’utilizzo di sistemi automatici di verifica non solo permette di aumentare in modo considerevole il livello di sicurezza, ma garantisce rispetto normativo e un’economia di esercizio importante, riducendo drasticamente i tempi e i costi necessari per effettuare le verifiche.
I Sistemi della serie DARDO di Schneider Electric sono nati per rispondere in modo completo e prestazionale alle esigenze legate alla gestione e verifica degli impianti di Illuminazione di Emergenza
Il cuore del sistema Dardo per la diagnosi ed il controllo centralizzato e costituito dalla Centralina Dardo Plus che verifica, tramite una linea polarizzata, gli apparecchi collegati
La centralina Dardo Plus permette di controllare 2 tipi di apparecchi:
?Apparecchi autoalimentati con batteria interna (apparecchi della serie Dardo)
?Apparecchi alimentati da Soccorritore dedicato e controllati da MCL o MCP (apparecchi della serie MCS).
Con Dardo Plus di Schneider Electric e possibile eseguire automaticamente test periodici, funzionali o di autonomia, sugli apparecchi autonomi o alimentati da soccorritore, con segnalazione immediata di eventuali anomalie; gli stessi test possono essere richiamati anche manualmente dai comandi della tastiera, semplici ed intuitivi.
Con i sistemi Dardo Plus e anche possibile una supervisione tramite un controllo remoto, per avere i dati dei propri impianti sempre disponibili ovunque e con notifiche sul proprio cellulare o sul proprio indirizzo di posta elettronica.
Registro dei controlli periodici
Gli impianti di Illuminazione di emergenza sono regolamentati da norme e decreti legislativi che obbligano, nella gran parte delle applicazioni, i responsabili a tenere una documentazione completa ed aggiornata dell’impianto ed in particolare delle verifiche e manutenzioni effettuate sugli impianti: il Registro dei controlli periodici.
Il registro e un documento riassuntivo in cui sono registrati i rapporti di verifica relativi agli interventi di test e manutenzione periodica eseguiti sulle apparecchiature che realizzano il sistema di illuminazione di sicurezza.
Il Registro dei controlli periodici deve essere conforme alla legislazione vigente e alla Norma tecniche applicabili (CEI EN 50172)
Con l’impiego di apparecchi e sistemi in grado di effettuare le verifiche automatiche, l’esame a vista richiesto dalla norma a seguito del test di autonomia, diventa semplicemente l’analisi dei rapporti di prova e/o degli indicatori luminosi di cui essi sono dotati.
Tali rapporti di prova, risultati delle verifiche o equivalenti registrazioni su archivi informatici, integrano o sostituiscono (quando possibile) il registro dei controlli.