Roberto Borghi
Questo aspetto è stato normato dalla Sezione 702 della norma CEI 64-8, che si applica agli impianti elettrici nelle vasche delle piscine e fontane e nelle relative vicinanze dove il rischio di contatto elettrico è aumentato dalla presenza di acqua. Al contrario la sezione 702 non si applica alle piscine trattate da apposite norme di prodotto, ai bacini naturali, laghi, aree costiere o aree simili, a meno che non si tratti di aree progettate espressamente per venire utilizzate come piscine.
Per favorire la sicurezza, la norma individua tre zone di installazione suddivise in funzione della vicinanza dalla vasca contenente l’acqua:
- Zona 0: volume interno della vasca del relativo pediluvio e dove è presente sempre acqua;
- Zona 1: volume immediatamente circostante la zona 0 e ove è molto probabile la presenza di acqua;
- Zona 2: volume immediatamente circostante la zona 1 e dove è probabile la presenza di acqua.
É importante ricordare che deve essere previsto un collegamento equipotenziale supplementare (EQS) tra le masse estranee situate in zona 0,1 o 2 e i conduttori di protezione di tutte le masse poste nelle stesse zone.
Inoltre, nelle zone 0 e 1 delle piscine può essere utilizzato solo un sistema di protezione SELV ad una tensione nominale non superiore a 12 V in c.a od a 30 V in c.c., con la sorgente di sicurezza installata al di fuori delle zone 0, 1 e 2.
Nelle zone 2 delle piscine, invece, possono essere utilizzati i seguenti sistemi di protezione:
- SELV con la sorgente installata al di fuori delle zone 0, 1 e 2;
- interruzione automatica della alimentazione usando un interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale In non superiore a 30 mA;
- separazione elettrica con alimentazione di un solo apparecchio utilizzatore e con la sorgente di alimentazione installata al di fuori delle zone 0, 1 e 2.