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Protezione contro i contatti indiretti

Pubblicato: 30 luglio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti

Normalmente, la protezione contro i contatti indiretti è assicurata mediante interruzione automatica dell’alimentazione.

Protezione contro i contatti indiretti

La protezione contro i contatti indiretti viene assicurata:
• mediante interruzione automatica dell’alimentazione (permessa): un dispositivo di protezione deve interrompere automaticamente l’alimentazione al circuito od al componente elettrico, che lo stesso dispositivo protegge contro i contatti indiretti, in modo che, in caso di guasto, nel circuito o nel componente elettrico, tra una parte attiva ed una massa o un conduttore di protezione, non possa persistere, per una durata sufficiente a causare un rischio di effetti fisiologici dannosi in una persona in contatto con parti simultaneamente accessibili, una tensione di contatto presunta superiore alla tensione di contatto limite convenzionale (50 V in corrente alternata);
• mediante componenti elettrici di classe II o con isolamento equivalente (permessa): con l’uso di componenti elettrici aventi un isolamento doppio (principale e supplementare) o rinforzato e di quadri aventi un isolamento completo;
• mediante luoghi non conduttori (non permessa): le masse devono essere disposte in modo che, in circostanze ordinarie, persone non vengano simultaneamente in contatto con due masse o con una massa ed una massa estranea, se queste sono suscettibili di trovarsi ad un potenziale diverso a seguito di un guasto dell’isolamento principale di parti attive;
• mediante collegamento equipotenziale non connesso a terra (non permessa): i conduttori di collegamento equipotenziale devono interconnettere tutte le masse e tutte le masse simultaneamente accessibili;
• mediante separazione elettrica (permessa): la sorgente di alimentazione del circuito deve essere un trasformatore di isolamento o una sorgente con caratteristiche di sicurezza equivalenti a quelle del trasformatore di isolamento.

Normalmente, la protezione contro i contatti indiretti è assicurata mediante interruzione automatica dell’alimentazione, che necessita di un opportuno coordinamento tra i dispositivi automatici d’intervento e un’adeguata “messa a terra” di tutte le masse e le masse estranee, da cui la realizzazione del collegamento equipotenziale supplementare.