Per il controllo e il trattamento degli oli minerali isolanti in servizio nei trasformatori e in altre apparecchiature elettriche (interruttori, condensatori ecc.), si applica la guida CEI 10 “Guida per il controllo e il trattamento degli oli minerali isolanti in servizio nei trasformatori e in altre apparecchiature elettriche”, fasc. 3358 R.
Le raccomandazioni contenute in questa guida costituiscono una base comune per la definizione di programmi di controllo e manutenzione degli oli minerali isolanti, tenuto conto delle condizioni di esercizio dei macchinari e delle apparecchiature elettriche, della loro funzione e importanza, compresi gli aspetti economici. Spetterà all’esercente (o al manutentore) dei trasformatori stabilire un calendario dei controlli, in funzione soprattutto dell’importanza che le macchine hanno nel ciclo produttivo, considerato il grado di affidabilità richiesto, in modo da evitare indesiderati fuori servizio. In sostanza, le decisioni adottate devono scaturire da un compromesso fra esigenze tecniche e aspetti economici. Inoltre, la guida descrive le principali caratteristiche dell’olio, i metodi per verificarle, le cause del suo deterioramento durante il servizio.
L’olio minerale isolante impiegato nei trasformatori deve possedere, anche dopo un certo periodo di funzionamento, alcune proprietà, tra cui le più importanti sono:
- elevata rigidità dielettrica, cui corrisponde un’elevata resistenza al campo elettrico applicato
- bassa viscosità, e quindi una maggior capacità di raffreddare
- buona fluidità alle basse temperature, importante soprattutto per trasformatori installati all’esterno
- scarsa attitudine all’ossidazione, che assicura una lunga durata di servizio.
I prodotti dell’ossidazione, l’acqua, le particelle solide ecc. che si possono accumulare nell’olio durante il funzionamento, ne alterano le proprietà: tra queste, quella che maggiormente caratterizza la “bontà” di un olio isolante è la tensione di scarica, che si abbassa notevolmente in presenza di sostanze estranee in sospensione quali particelle solide, gas disciolti, ossidi e umidità. Per contro, un elevato valore della tensione di scarica non assicura, in modo certo, l’assenza di contaminanti.
Tuttavia, esso è un utile indicatore dello stato di purezza dell’olio, ed è quindi il parametro più significativo per l’accettabilità dello stesso.
Consulta la prima parte:
Il controllo dell\'olio nei trasformatori mt/bt