Pubblicato: 11 dicembre 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
Per quanto possibile è bene evitare di \"separare le terre in
casa\". E\' per questo motivo che la regola generale stabilisce per un unico edificio,
o più edifici facenti parte della stessa struttura, un impianto di messa a terra
unico. In particolari situazioni e a particolari condizioni è tuttavia ammessa
la separazione. Le masse e le masse estranee appartenenti ai due sistemi non
devono però essere contemporaneamente accessibili e le masse a valle
dello stesso dispositivo di protezione, solitamente un interruttore differenziale,
devono essere collegate allo stesso impianto di terra.
Il rispetto simultaneo delle condizioni imposte non è sempre agevole in un unica struttura (ad esempio le masse estranee, condutture idriche, del gas, ecc.., sono fra loro interconnesse e collegate ad un unico impianto di terra) ma se gli edifici della struttura sono sufficientemente distanti fra loro potrebbero esserci le condizioni per l\'installazione di due impianti di terra separati (ad esempio, azienda agricola con edifici distanti fra loro ma alimentati dallo stesso contatore, fig. 1).
Il rispetto simultaneo delle condizioni imposte non è sempre agevole in un unica struttura (ad esempio le masse estranee, condutture idriche, del gas, ecc.., sono fra loro interconnesse e collegate ad un unico impianto di terra) ma se gli edifici della struttura sono sufficientemente distanti fra loro potrebbero esserci le condizioni per l\'installazione di due impianti di terra separati (ad esempio, azienda agricola con edifici distanti fra loro ma alimentati dallo stesso contatore, fig. 1).
Fig. 1 - A particolari condizioni è consentito realizzare impianti di terra separati in edifici sufficientemente distanti fra loro alimentati dallo stesso contatore