Tempo di media e frequenza di campionamento della corrente

Pubblicato: 19 novembre 2012 Categoria: Altro

Elettricamente il consumo in stato d’attesa di un’assegnata utenza non può essere valutato con le usuali tecniche di misura ad integrazione potenza-tempo, che fornirebbero in molti casi risultati nulli o inconsistenti.

Non è ad esempio possibile ottenere misurazioni con la precisione richiesta utilizzando il tradizionale misuratore Ferranti (contatore di kilowatt-ore a disco rotante) in quanto molti carichi di bassa potenza non sono in grado di superare la coppia di avvio richiesta dando luogo ad indicazioni nulle.
Associati alla misura esistono, inoltre, un certo numero di problemi originati dalle caratteristiche della corrente in gioco che come detto può presentare andamento di tipo burst.
Il problema viene risolto utilizzando analizzatori di tipo numerico i quali campionano separatamente le forme d’onda di tensione e corrente ai capi dell’utenza moltiplicandone i relativi valori istantanei diverse migliaia di volte per ciclo.


La potenza media lungo l’intervallo di osservazione viene determinata sulla base delle relazioni:

- Potenza istantanea

p(t) = v(t) * i(t)

- Energia accumulata nel tempo T

e(T) = T0∫ v(t) * i(t) dt

- Potenza dissipata nel tempo T

P(T)=
1
* T0∫ v(t) * i(t) dt
T

All’interno del misuratore tali relazioni vengono implementate nel discreto con una risoluzione in energia inferiore o uguale a 0,1 mWh.
Per garantire una buona stabilità di lettura la maggior parte degli analizzatori accumula il valor medio di potenza ottenuto dall’integrazione e ne aggiorna la visualizzazione una o due volte al secondo sulla base degli ultimi campioni acquisiti.

È fondamentale che venga scelta al meglio la giusta combinazione tra tempo di media e tempo di aggiornamento del display per evitare visualizzazioni instabili (la tabella 2 fornisce in merito alcune indicazioni di massima).
Normalmente sul display vengono visualizzati i valori rms di tensione, corrente potenza ed armoniche (di corrente).

Questa metodologia costituisce l’approccio raccomandato nel caso in cui vi siano dei dubbi riguardo al comportamento dell’apparecchio oppure alla stabilità del modo di attesa.
La durata del ciclo di funzionamento (dell’ordine delle decine di secondi) e la brevità degli intervalli durante i quali la corrente viene effettivamente assorbita (dell’ordine dei millisecondi) costituiscono due vincoli stringenti.

Occorre che la forma d’onda della corrente venga campionata su un intervallo di tempo sufficientemente ampio (tale da ottenere un valor medio stabile) e nel contempo con una frequenza sufficientemente elevata (tale da acquisire le rapide variazioni della corrente senza perdita di dati).
L’abbinamento di tali due esigenze realizza un vincolo stringente per le caratteristiche del misuratore.
Come spesso accade in ambito tecnico il compromesso appare la via migliore e gli ordini di grandezza utilizzati per queste due grandezze sono:
- tempo di media regolabile tra qualche decina e qualche centinaia di secondi;
- frequenza di campionamento - qualche centinaia di kHz.