Sovraccarico

Pubblicato: 26 gennaio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Sovraccarico

Per sovraccarico si intende quella condizione di funzionamento in cui il motore assorbe una corrente superiore alla nominale per cause in genere legate ad una modifica delle condizioni del carico.

 

Infatti, ad un aumento del carico e quindi della coppia resistente, il motore deve immediatamente reagire con un aumento della coppia motrice da esso generata e quindi con un aumento della corrente assorbita dalla linea.

Ma pur essendo questa la causa principale di sovraccarico, non è certo l’unica. Il sovraccarico può in effetti anche dipendere da:

 

  • tempi di avviamento eccessivamente lunghi
  • una eccessiva frequenza di manovra
  • consistenti variazioni della frequenza e della tensione di rete
  • funzionamento in bifase
  • blocco del rotore (il caso più grave).

 

Incaricato della protezione del motore dai sovraccarichi di corrente è il relè termico a bimetallo.

Questo apparecchio, realizzato con elementi termicamente sensibili (lamine bimetalliche) che si dilatano col calore, genera, in presenza di un sovraccarico di corrente, la commutazione dei suoi contatti ausiliari.

Questi vengono impiegati per togliere tensione al contattore di linea (e quindi fermare il motore) e per segnalare l’avvenuto guasto.

 

Un’alternativa al relè termico è il relè elettronico (figura 2) che, pur se basato su un principio costruttivo completamente differente (microprocessore anziché bilame), genera di fatto gli stessi effetti di un relè termico perché lavora rispettando l’immagine termica di un bimetallo.

Le protezioni contro il sovraccarico siano esse bimetalliche o elettroniche, proteggono anche contro la mancanza fase, situazione assai pericolosa nel funzionamento di un motore.

 

Ai fini della corretta scelta dell’apparecchiatura in fase di coordinamento, la prima cosa da considerare è naturalmente la classe di sgancio del relè che deve essere scelta in relazione al tempo di avviamento. Non si deve dimenticare che le curve di intervento del relè che i costruttori forniscono, sono sempre curve a freddo. Le curve a caldo (apparecchio che ha già raggiunto il suo regime termico) si riducono a circa il 30% di quelle a freddo. L’apparecchio raggiunge il regime termico dopo qualche minuto di funzionamento permanente oppure dopo qualche avviamento ripetuto in rapida successione.