A partire dal mese prossimo, e precisamente dal 15 giugno 2010, scatta una piccola rivoluzione in Italia in materia di smaltimento dei rifiuti elettronici
Si tratta di una novità che interessa in prima persona i cittadini che devono, ad esempio, acquistare un frigorifero a fronte della consegna di quello vecchio, inquinante e malfunzionante. A partire dal 15 giugno, infatti, saranno direttamente i negozianti a dover ritirare la vecchia lavatrice o il vecchio frigorifero gratis, quindi senza alcun aggravio di oneri e/o costi a carico del consumatore.
Quanto detto, tra l’altro, vale anche se la marca del nuovo elettrodomestico acquistato è diversa da quello vecchio consegnato. In accordo con quanto riporta
Ai commercianti spetta così l’obbligo di iscrizione presso una apposita sezione dell’Albo dei gestori ambientali; i negozianti dovranno provvedere allo stoccaggio dei rifiuti elettronici o direttamente presso la rivendita, oppure in un apposito magazzino con l’obbligo di indicarlo ai fini poi del trasporto presso i centri di raccolta comunale.
Secondo quanto dichiarato dal responsabile dell’area ambiente di Confcommercio, Pierpaolo Masciocchi, l’introduzione di tale obbligo comporta per i commercianti di elettrodomestici l’assunzione di ulteriori oneri; pur tuttavia l’Associazione di categoria considera l’entrata in vigore della Direttiva come il male minore in quanto nel frattempo a favore dei commercianti c’è stato uno snellimento notevole delle procedure.
Fonte: nanopress.it