Ugo Ambrosetti, Product Manager apparecchi di protezione Siemens, Business Unit Low Voltage & Products Energy Management (EM), risponde alle domande sui dispositivi di rilevazione di guasti d’arco (AFDD)
Durante il webinar "La protezione contro l'incendio" creato in collaborazione con Siemens, Roberto Epifano, Responsabile Product Management Safety&Security Siemens, Divisione Building Technologies, e Ugo Ambrosetti, Product Manager apparecchi di protezione Siemens, Business Unit Low Voltage & Products Energy Management (EM), hanno trattato, rispettivamente, il tema dei sistemi di rivelazione incendio in accordo con la Norma UNI 9795, e dei dispositivi di rilevazione di guasti d’arco (AFDD) in accordo con la Norma CEI 62606.

Qui di seguito le risposte di Ugo Ambrosetti alle domande poste dagli utenti durante il webinar sulla seconda parte della presentazione (I dispositivi di rilevazione di guasti d’arco (AFDD) in accordo con la Norma CEI 62606):
Per l'aggiornamento del firmware questo si può applicare anche ai primi dispositivi usciti o bisogna acquistare un nuovo prodotto?
Qualora la domanda sia riferita ai dispositivi AFDD, non è possibile aggiornare il dispositivo
L'applicazione dell'AFDD è estesa anche al settore industriale e dell'industria Oil&Gas in particolare?
Non vi sono limitazioni d’utilizzo se non l’attuale limite imposto dalla gamma prodotto disponibile, a breve verranno rilasciate alcune esecuzioni trifase in grado di estendere il campo d’applicazione anche ad applicazioni industriali.
Sono già state realizzate applicazioni in ambito industriale, sia su apparati di potenza monofase che come protezione dei circuiti ausiliari.
Lo standard tecnico EN 62606 definisce il campo d’applicazione nel mondo del domestico e similare, i nostri dispositivi testati per l’impiego in ambiente con grado d’inquinamento 2, andrebbe quindi prevista l’installazione del prodotto all’interno di carpenterie adeguate.
Applicazione AFDD nell'ambito fotovoltaico (circuiti in CC)?
I dispositivi AFDD sono soltanto per applicazione in corrente alternata (ad oggi solo per sistemi monofase fino a 240Vc.a.). Esistono tuttavia sul mercato dispositivi conformi alla UL1699B per la rilevazione degli archi elettrici nei sistemi fotovoltaici. Restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti.
Per una efficace protezione, gli AFDD vanno installati sui singoli circuiti in uscita dal QE?
L’art. 532.6 della CEI 64-8 V3 dispone che l’installazione dei dispositivi AFDD avvenga all’origine dei circuiti terminali. Inoltre la sua installazione direttamente a monte del circuito terminale garantisce una maggiore affidabilità e semplifica la ricerca guasti.
Nel caso l'impianto abbia carichi disturbanti per cui sono presenti armoniche gli AFDD funzionano ugualmente bene o bisogna fare delle verifiche preliminari?
(risposto durante il Q&A finale)
A completamento:
Sulla Guida Tecnica AFDD Ed.17 sono indicati (a pag. 27 e successive) le prove legate ad alcuni carichi disturbanti che ogni costruttore di AFDD deve verificare in fase di certificazione del prodotto; inoltre trova le indicazioni relative al nostro algoritmo di lavoro e ai meccanismi adottati per evitare gli scatti intempestivi dell’unità.
È possibile integrare le dispense con il comportamento descritto 0-3 A (glowing) e 3-10 A? oltre 10A?
L’analisi dei guasti con archi in serie è disponibile, in versione completa sulla Guida Tecnica AFDD Ed.17 (da pag. 15 a 21) che vi è stata inoltrata al termine della presentazione. Purtroppo le tempistiche dell’evento non consentivano una trattazione approfondita di tutti gli aspetti tecnici.
Restiamo comunque a completa disposizione, qualora la guida non sia esaustiva.
Un'indicazione del costo dell'AFDD?
I prezzi dei dispositivi AFDD sono pubblicati nel listino SIEMENS, vi consigliamo di contattare un nostro commerciale di riferimento o i nostri distributori partner.
Alcune indicazioni su dove e come installarlo per favore?
L’installazione dei dispositivi AFDD, oltre alle applicazioni evidenziale nella nuova CEI 64-8 V3, potrebbe trovare largo impiego anche negli ambienti residenziali (raccomandazione per altro presente nel documento HD del CENELEC, che poi per scelta del CT64 non è stata integrata nel recepimento nazionale dello standard tecnico).
In questo contesto si concentra infatti il maggior numero di incendi legati a fenomeni elettrici, l’assenza di controlli e la carente manutenzione, lo rendono un ambiente particolarmente sensibile, non è un caso che negli USA questa sia la principale applicazione. L’installazione di dispositivi AFDD in questo contesto potrebbe garantire un livello di sicurezza superiore.
Come si protegge l'AFDD?
(risposto durante il Q&A finale)
A completamento:
Le nostre unità AFDD risultano coordinate col dispositivo di protezione da sovracorrente (5SY, 5SL e 5SU1) col quale possono essere assemblate fino al suo potere d’interruzione Icn secondo EN 60898-1. Posso essere installate in tutti i circuiti monofase fino a 15kA se installati con 5SY75*.
L’art. 532.6 della CEI 64-8 V3 indica che il coordinamento degli AFDD con i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti, se necessario, va realizzato secondo le istruzioni del costruttore.
La sensibilità del dispositivo dipende anche dalla distanza dal guasto o lo si potrebbe inserire sul generale impianto?
(risposto durante il Q&A finale)
A completamento:
A livello di costruttore, SIEMENS non evidenzia limitazioni legate a distanze massime di rilevamento, come spiegato durante il webinar il prodotto è sicuramente più affidabile se impiegato a protezione del circuito terminale essenzialmente per evitare che la presenza di più carichi disturbanti in linea creino delle sovrapposizioni di segnale che potrebbero essere male interpretate dall’elettronica di bordo. Come poi per altro avviene per i dispositivi differenziali, installarne uno solo sul generale va a diminuire la fruibilità d’impianto e sicuramente rende molto complessa un’eventuale ricerca guasti.
L’art. 532.6 della CEI 64-8 V3 dispone che l’installazione dei dispositivi AFDD avvenga all’origine dei circuiti terminali.
Fino a che amperaggio arrivano gli AFDD?
Lo standard tecnico ad oggi descrive dispositivi monofase fino a 63A. Ad oggi sul mercato la taglia di corrente massima disponibile è 40A (codice 5SM6024-2 abbinabile a tutti gli RCBO 5SU1).
Buongiorno, nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio, è quasi sempre presente un impianto di rivelazione e segnalazione fumi a norma UNI9795, questo, potrebbe evitarci di installare sistemi AFDD?
L’art. 422.7 della CEI 64-8 V3 evidenzia le soluzioni percorribili per mitigare il pericolo di guasto serie. La prima soluzione, che prevede l’adozione di dispositivi di rilevamento temperatura/luce, a nostro avviso sono da intendersi come prodotti da installare all’interno dell’impianto elettrico nei punti ove è ragionevolmente supponibile che si verifichino guasti di questo tipo (quadri elettrici, cassette di derivazione e dispositivi di comando/prese a spina).
Al di là delle complessa applicabilità di tale soluzione resta un grosso limite tecnico, legato al fatto che tali dispositivi non sarebbero comunque in grado di rilevare alcun guasto qualora esso si verifichi internamente a un apparecchio utilizzatore (ovviamente la CEI 64-8 non deve prendersi cura di quanto avviene nei carichi collegati all’impianto).
L’installazione dell’AFDD garantirebbe la protezione contro i fenomeni da arco sia interni all’impianto che interni agli apparecchi utilizzatori (che come evidenziato dalle statistiche rappresentano circa il 50% dei guasti di natura elettrica che portano all’innesco degli incendi).
E’ inoltre a nostro avviso importantissimo segnalare la differenza di base che c’è tra un dispositivo di protezione contro i guasti da arco (ovvero gli AFDD intervengono appena il guasto si forma per evitare l’innesco dell’incendio) rispetto a un sistema di rilevamento incendio (che si attiva quando l’innesco è già avvenuto). I due sistemi a nostro modo di vedere devono essere intesi come complementari e non tra loro intercambiabili.
Questa è una nostra interpretazione, il consiglio è di porre la medesima domanda ai VVF.
Altro:
- Per guardare la registrazione del webinar, scaricare la presentazione e tutti i materiali messi a disposizione da Siemens clicca qui.
- Per le risposte di Roberto Epifano sulla prima parte del webinar clicca qui
- Sito di riferimento: www.siemens.it/AFDD
- Link di riferimento per la protezione incendio: http://w5.siemens.com/italy/web/IC/bt/FS/rivelazione_incendio/Pages/Default.aspx