Sicurezza negli impianti di illuminazione di emergenza - Parte 2

Pubblicato: 25 novembre 2013 Categoria: Guide e approfondimenti
Sicurezza negli impianti di illuminazione di emergenza - Parte 2

La sicurezza in caso di emergenza assume un particolare rilievo in tutti i luoghi che sono frequentati dal pubblico, dove risulta irrinunciabile l’esigenza di garantire l’incolumità degli occupanti e proteggere i beni in tutte le condizioni di pericolo, soprattutto quando viene a mancare l’energia elettrica.

La sicurezza può diventare un problema particolarmente importante nei luoghi con elevata presenza di pubblico.

È necessario considerare, infatti, che il comportamento di molte persone presenti in un luogo confinato non sempre risponde a regole razionali, o comunque prevedibili da parte del progettista, e che in breve tempo, anche in caso di incidenti di modesta gravità, può trasformarsi in stato di panico collettivo.

La presenza costante della luce, prima l’illuminazione ordinaria poi quella di sicurezza, costituisce indubbiamente un fattore che agevola il pubblico a muoversi e ad agire con relativa tranquillità, oltre a permettere al personale addetto alla vigilanza di mantenere l’ordine e riparare eventuali guasti.

In generale si dimostra indispensabile disporre di un impianto di illuminazione di sicurezza e in questo senso sono orientate le norme tecniche e le leggi.

All’illuminazione di sicurezza deve sommarsi un’opportuna segnalazione dei percorsi di evacuazione: le due funzioni, illuminazione e segnalazione, sono complementari e vanno integrate fra loro.

Gli apparecchi di illuminazione di sicurezza inviano la luce verso il piano orizzontale, il pavimento o il riferimento di lavoro, creando un illuminamento omogeneo, che deve aiutare le persone ad individuare eventuali pericoli ed a muoversi in modo sicuro lungo i percorsi di esodo.

Gli apparecchi per segnalazione di sicurezza devono garantire a tutti i presenti l’individuazione immediata delle vie più brevi per raggiungere un luogo ritenuto sicuro.

Risulta evidente che il progetto deve prevedere accanto all’illuminazione ordinaria quella di emergenza, ma soprattutto pensata non più come qualcosa di obbligatorio, ma come una componente fondamentale e irrinunciabile per garantire a tutte le persone il più alto livello di sicurezza, tenendo anche conto che un alto numero di persone presenti contemporaneamente può richiedere livelli di illuminamento più elevati.

Parallelamente alla richiesta dell’illuminazione di sicurezza, leggi e norme richiedono anche la compilazione di un registro che contenga tutte le informazioni relative ai controlli, alla manutenzione e alle prestazioni dell’impianto di sicurezza.

Questo permette:

  • la certezza dell’efficienza del sistema;
  • agli enti preposti per il controllo di fruire di un documento ufficiale;
  • all’utente di verificare periodicamente se l’intero impianto di emergenza offra ancora le caratteristiche originali richieste.

A cura di Schneider Electric,
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