Rientrano in questa categoria veicoli o strutture mobili e trasportabili nelle quali l’impianto elettrico è contenuto tutto o in parte (si pensi ad esempio ad unità per servizi medici, per trasmissioni televisive, per scopi pubblicitari, ecc.); fanno eccezione, perché comprese in altre sezioni o in altre norme: i caravan ed i camper (sezione 751), le imbarcazioni da diporto (CT 18), macchinario mobile conforme alla norma Cei EN 60204-1, talune unità mobili destinate all’emergenza e al soccorso.
L’alimentazione delle unità mobili o trasportabili può avvenire mediante connessione ad un gruppo generatore a bassa tensione o ad un impianto elettrico fisso (nel quale le misure di protezione siano garantite) o, ancora, mediante separazione elettrica da un impianto fisso.
In ogni caso, una targa deve specificare in modo chiaro i tipi di sorgenti che possono essere collegate all’unità e all’utente dell’unità è raccomandato di affigerla in modo chiaramente visibile.
La sezione minima ammessa dei cavi è 2,5 mm2 e viene raccomandato l’impiego dei cavi flessibili; i componenti elettrici, comprese le prese a spina, devono avere, se esposti alle intemperie, un grado di protezione non inferiore ad IP55.
Per quanto riguarda la protezione contro i contatti accidentali vale quanto segue:
• contatti diretti: protezione addizionale con interruttore differenziale avente Idn≤30 mA (salvo che l’alimentazione non sia di tipo Selv, Pelv o per separazione elettrica);
• contatti indiretti: protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione con interruttore differenziale (Idn≤30 mA), più protezione delle parti conduttrici accessibili (telaio, tubazioni metalliche, ecc.) mediante conduttori equipotenziali principali, oppure, in alternativa, mediante separazione elettrica.