Le prescrizioni contenute in questa sezione si applicano a tutti gli impianti fissi di illuminazione situati all’esterno siano essi gestiti dal distributore pubblico o dal privato cittadino; non si applicano tuttavia:
• alle catene luminose temporanee (le luminarie natalizie);
• ai sistemi di segnalazione del traffico stradale;
• ad apparecchi fissati all’esterno di edifici pubblici o privati se alimentati tramite condutture interne all’edificio stesso.
Le prescrizioni di maggiore rilevanza sono quelle volte alla protezione contro i contatti accidentali; in particolare, contro i contatti diretti viene prescritto che se un portello, anche se apribile con chiave o attrezzo, è posto a meno di 2,5 m dal suolo e da accesso a parti attive, queste devono essere protette con grado di protezione IP XXB, a meno che il portello non si trovi in un locale accessibile solo a persone autorizzate; viene inoltre prescritto che le lampade degli apparecchi di illuminazione che si trovino ad altezze inferiori a 2,8 m dal suolo non devono diventare accessibili se non dopo avere rimosso il loro involucro od una loro barriera di protezione per mezzo di un attrezzo.
Per quanto riguarda invece la protezione contro i contatti indiretti viene precisato che, quando si applichi la misura di protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione, non è necessario collegare all’impianto di terra le strutture metalliche (quali recinti, griglie, ecc.) che sono situate in prossimità, ma che non fanno parte dell’impianto di illuminazione esterno.
Relativamente ai gradi di protezione dei singoli componenti elettrici vengono indicati i seguenti livelli minimi:
• IP33 per gli apparecchi di illuminazione posti ad un’altezza superiore a 2,5 m (è sufficiente IP23 se il rischio di inquinamento ambientale è trascurabile);
• IPX7 per componenti interrati o installati in pozzetti laddove è previsto un drenaggio;
• IPX8 per i componenti il cui funzionamento è di tipo sommerso.