Fra due interruttori differenziali installati in serie (fig. 14 - Per ottenere la selettività la caratteristica tempo-corrente di non intervento del dispositivo installato a monte deve essere al di sopra di quella di intervento del dispositivo a valle e la corrente differenziale nominale del dispositivo a monte non deve essere inferiore a tre volte la corrente differenziale nominale del dispositivo installato a valle.), interessati cioè dalla stessa corrente di dispersione, è garantita la selettività verticale solo se il tempo massimo di intervento del dispositivo a valle è inferiore al tempo minimo di non intervento di quello posto a monte.
Per ottenere la selettività degli interruttori ad uso domestico e similare le norme prevedono un interruttore con ritardo di intervento intenzionale denominato di tipo S da installare a monte rispetto a quelli per uso ordinario che invece sono chiamati di tipo g (tab.2).
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Tabella 2 - Confronto dei tempi di intervento di interruttori differnziali di tipo selettivo (S) e di tipo ordinario (g) | |||||
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Tipo |
Tempi di intervento (s) |
Corrente differenziale | |||
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IΔn |
2IΔn |
5IΔn |
500A | ||
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Selettivo (S) |
massimo |
0,5 |
0,2 |
0,04 |
0,04 |
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minimo |
0,13 |
0,06 |
0,05 |
0,04 | |
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Ordinario (g) |
massimo |
0,3 |
0,15 |
0,04 |
0,04 |
Affinché la selettività sia garantita il dispositivo di tipo S deve però avere una corrente nominale differenziale di almeno tre volte superiore rispetto a quella del dispositivo installato a valle (fig. 15 - Per ottenere selettività devono essere verificate le seguenti condizioni: (1) la caratteristica tempo-corrente di non intervento del dispositivo installato a monte deve situarsi al di sopra di quella di intervento del dispositivo a valle (2) La corrente differenziale nominale del dispositivo a monte non deve essere inferiore a tre volte la corrente differenziale nominale del dispositivo installato a valle).
Questa condizione non garantisce comunque la selettività per correnti di dispersione di alcune decine di ampere tipiche dei guasti franchi a terra. La selettività ad esempio non può essere ottenuta con differenziali di tipo S nei sistemi TN dove le correnti in gioco sono dell\'ordine delle centinaia di ampere. In questi casi è necessario ricorrere a dispositivi con tempo di ritardo regolabile utilizzabili in ambienti di tipo industriale solo in presenza di personale addestrato. Gli interruttori differenziali ad uso industriale essendo regolabili in corrente e tempo di intervento permettono di ottenere una completa selettività su più livelli.
Da non dimenticare comunque che il tempo di ritardo massimo non deve essere superiore nei sistemi TN a 0,4 s per utilizzatori mobili e 5 s per le line di distribuzione mentre nei sistemi TT e a 1 s . Come si può vedere dalla fig. 16 (Massimi tempi di intervento per dispositivi differenziali che attuano la protezione addizionale contro i contatti diretti confrontati con le curve di pericolosità della corrente elettrica. La caratteristica tempo-corrente del differenziale da 10 mA è contenuta interamente nella zona 1 caratterizzata da effetti fisiologici generalmente non pericolosi mentre il differenziale da 30 mA presenta una zona nella quale non c’è protezione contro il pericolo di arresto respiratorio e la tetanizzazione muscolare) non può invece essere ammesso nessun ritardo di intervento se il dispositivo differenziale è impiegato anche per la protezione addizionale contro i contatti diretti.