SCHNEIDER ELECTRIC

la norma CEI EN 60439-2

Pubblicato: 23 marzo 2005 Categoria: News Costruttori

I condotti sbarre sono utilizzati non solo per l’alimentazione e la distribuzione dell’energia in edifici residenziali, commerciali, pubblici, agricoli ed industriali ma possono anche essere utilizzati per alimentare sistemi d’illuminazione.

La nuova Norma CEI EN 60439-2 è stata modificata in maniera significativa e di seguito si riporta una sintesi delle novità:
Le unità di derivazione dei condotti sbarre possono essere apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS). Esse possono contenere componenti come dispositivi di protezione (come fusibili, interruttore-fusibile, interruttori automatici, interruttori differenziali, ecc,), apparati elettronici per comunicazione o per comando a distanza, contattori, prese a spina ed altri dispositivi di connessione come connettori precablati, morsetti a vite o senza vite, ecc...
Valori di resistenza, reattanza e impedenza del sistema
Il costruttore deve dichiarare, oltre ai valori di resistenza, reattanza ed impedenza in condizioni ordinarie (a 20°C), anche i valori dell’impedenza dell’anello di guasto in modo da consentire al progettista di calcolare le correnti di corto circuito e di guasto in ogni punto dell’impianto elettrico che comprende anche un condotto sbarre.

Per calcolare le correnti di guasto la norma consente di usare uno dei seguenti metodi:
a) metodo delle componenti simmetriche (con riferimento alla IEC 909):
b) metodo delle impedenze

Questi valori vanno dichiarati sui documenti del costruttore (cataloghi, istruzioni, manuali, ecc.)
Condizioni di servizio
Poiché un condotto sbarre può essere usato in differenti condizioni di posa (ad esempio i conduttori possono essere messi in maniera verticale oppure orizzontale) , il costruttore deve stabilire il corrispondente coefficiente di posa (K2) che serve per determinare la corrente ammissibile del sistema.
Comportamento al fuoco
Le norme che trattano l’aspetto del comportamento al fuoco sono molteplici e soprattutto sono rivolte alle soluzioni in cavo; ora la nuova norma CEI EN 60439-2 integra le prescrizioni per il comportamento al fuoco anche per i condotti sbarre prefabbricati.
Prova di riscaldamento
Oltre alle unità rettilinee di condotto sbarre, la prova di sovratemperatura deve essere effettuata su ciascuna taglia di unità di derivazione, prevista per essere collegata al condotto sbarre.
Per questa prova l’unità di derivazione deve essere caricata alla sua corrente nominale con il condotto sbarre alimentato.
L’unità di derivazione in prova deve essere posizionata centralmente al condotto e vanno registrate le sovratemperature dei conduttori e dell’involucro dell’unità di derivazione che devono essere conformi alla tabella 2 della CEI EN 60439-1.
Le sovratemperature dei componenti incorporati nell’unità di derivazione (esempio: dispositivi di protezione, apparecchiature elettroniche, ecc.) devono essere conformi alle rispettive norme.
La norma dei condotti sbarre è stata modificata per rendere i prodotti conformi alla regola dell’arte e idonei all’utilizzo anche in determinate applicazioni di rischio d’incendio dove condotti sbarre assicurano ottime prestazioni nel comportamento al fuoco che fino ad ora erano stati attribuiti solo ai cavi.