Schermi Conduttori

Pubblicato: 9 gennaio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Schermi Conduttori
Negli schermi conduttori, i campi magnetici variabili inducono delle correnti parassite, le quali, a loro volta creano un campo magnetico che si oppone a quello inducente. L’impiego di materiali conduttori è particolarmente indicato quando si debbano ottenere riduzioni di campo magnetico, non solo nelle immediate vicinanze della sorgente (come fanno gli schermi ferromagnetici), ma anche a distanze maggiori (figura 9). I parametri che bisogna valutare nella scelta di uno schermo conduttore sono i seguenti:

  • L’efficacia schermante cresce linearmente con lo spessore del materiale utilizzato. Questo vale fino a spessori di 9 mm per il rame e di 12 mm per l’allumino, corrispondenti alla massima profondità di penetrazione delle correnti parassite all’interno dei due metalli. E’ evidente allora che uno spessore aggiuntivo a questi provoca solamente un aumento di peso e di ingombro, senza alcun miglioramento effettivo dello schermo;

  • L’efficacia schermante aumenta con la conducibilità del metallo impiegato. Da questo lato è sicuramente preferibile il rame, ma la minore efficacia dell’alluminio può essere compensata da uno spessore superiore, essendo il suo peso specifico inferiore (in linea di massima, lastre di alluminio dello spessore di 5 mm sono equivalenti a lastre di rame dello spessore di 3 mm);

  • L’estensione di uno schermo conduttore e la sua efficacia schermante vanno di pari passo. Occorre infatti fare in modo che lo schermo avvolga il più possibile la sorgente di campo;

  • Se diminuisce la distanza tra la sorgente e lo schermo, migliora l’efficacia schermante;

  • Il miglioramento della continuità elettrica fra gli elementi che costituiscono lo schermo, migliora l’efficacia schermante, per cui è meglio saldare fra di loro le parti piuttosto che realizzare normali connessioni elettriche;

  • Sono importanti, oltre che le dimensioni, anche la posizione e la forma dello schermo. Infatti, uno schermo conduttore di forma piana reagisce solo alla componente del campo magnetico ad esso perpendicolare e quindi è importante studiare l’orientamento del campo inducente.

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Progetto di norma CEI C.933