Approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio scorso
La VIII Commissione
Ambiente della Camera ha iniziato l'esame dello schema di decreto legislativo
recante Attuazione della direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 gennaio 2003, sulla restrizione dell'uso di determinate
sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, e delle
direttive 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 gennaio 2003,
e 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 dicembre 2003, sui
rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Lo schema di decreto
legislativo è stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri il 13
maggio scorso. Il Decreto Legislativo prevede, tra l'altro, una apposita
"campana" per raccogliere questo genere di rifiuti, particolari restrizioni
sull'uso di determinate sostanze pericolose in queste apparecchiature, l'onere a
carico dei distributori, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura
destinata ad un nucleo domestico, di ritirare gratuitamente i vecchi prodotti,
il finanziamento delle operazioni di trasporto, trattamento, recupero e
smaltimento finale della spazzatura elettronica a carico dei produttori.
Sei le finalità
principali del provvedimento:
1.
prevenire la produzione
di rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche;
2.
garantire la
realizzazione di un sistema di raccolta differenziata, recupero e riciclaggio di
questi rifiuti;
3.
favorire la progettazione
di nuove apparecchiature che facilitino il riuso, il recupero e lo smaltimento
dei rifiuti da esse prodotte;
4.
vietare l'utilizzo di
sostanze pericolose come mercurio, piombo, cadmio, cromo, Pbb ecc;
5.
realizzare sistemi di
trattamento, recupero e smaltimento finale di questi rifiuti finanziati
essenzialmente dai produttori delle apparecchiature;
6.
marchiare tutte le
apparecchiature con un simbolo che indichi ai cittadini la necessità della
raccolta differenziata.