Requisiti tecnici degli impianti di utenza per ottenere gli indennizzi

Pubblicato: 7 ottobre 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
Requisiti tecnici degli impianti di utenza per ottenere gli indennizzi
Per ottenere gli indennizzi, l’Autorità ha stabilito che gli utenti installino (e dichiarino di aver installato) un sistema di protezione in grado di evitare che eventuali guasti all’interno dei loro impianti si ripercuotano sulla rete pubblica. Infatti un guasto all’interno dell’impianto del cliente, qualora non dotato di idonei dispositivi di protezione, provoca l’apertura dell’intera linea MT (parlando di clienti MT) con conseguente disalimentazione di tutti i clienti MT e BT allacciati alla stessa; cosa che non avviene se il guasto all’interno del cliente viene selezionato dal suo dispositivo senza provocare l’apertura dell’intera linea MT. Per ottenere ciò, la Delibera 247/04, chiede che i sistemi di protezione debbano possedere le seguenti caratteristiche:

Clienti AT

  1. Dispositivo generale (DG) costituito da interruttore (automatico) e sezionatore sul punto di consegna;

  2. Protezioni generali (PG) in grado di discriminare il guasto che avviene a valle del DG;

  3. Taratura delle Protezioni Generali effettuate secondo il criterio di selettività, in base a quanto indicato dall’impresa distributrice e mantenimento delle stesse tarature fino a successiva indicazione da parte dell’impresa distributrice.


Clienti MT

  1. Dispositivo Generale (DG) realizzato mediante un sistema composto da un sezionatore e un interruttore o mediante un interruttore di tipo estraibile.

  2. Protezioni Generali (PG), cui asservire il Dispositivo Generale, in grado di discriminare il guasto per cortocircuito e il guasto a terra a valle del Dispositivo Generale.

  3. Taratura delle Protezioni Generali effettuate secondo il criterio di selettività, in base a quanto indicato dall’impresa distributrice e mantenimento delle stesse tarature fino a successiva indicazione da parte dell’impresa distributrice.

Per i soli clienti MT con potenza disponibile inferiore o uguale a 400 kW, sono previste condizioni semplificate in alternativa a quelle indicate sopra. Questa facoltà di derogare ai requisiti precedenti esiste se sono rispettate tutte le seguenti condizioni:

  1. risultano dotati di Interruttore Manovra Sezionatore (IMS), di fusibile e di un unico trasformatore MT/BT (se l’impianto ha un secondo trasformatore utilizzato come riserva fredda cioè non collegato alla rete la condizione è rispettata ugualmente, mentre se il secondo trasformatore viene utilizzato come riserva calda cioè in tensione a vuoto, la probabilità di guasto aumenta e non più applicabili le condizioni semplificate);

  2. la connessione MT tra il punto di consegna e il trasformatore MT/BT è realizzata in cavo ed ha una lunghezza complessiva non superiore a 20 m;

  3. hanno stipulato, con una impresa di manutenzione dotata di sistema di gestione della qualità certificato ai sensi della norma Iso 9001 da organismo accreditato, un contratto di manutenzione per l’anno a cui si riferiscono le interruzioni, che preveda almeno:
    • manutenzione ordinaria semestrale relativa alla corretta conservazione e pulizia dei locali di consegna e degli impianti elettrici in essi contenuti;
    • manutenzione straordinaria elettromeccanica triennale dell’Interruttore Manovra Sezionatore e del fusibile;

  4. conservano un registro delle manutenzioni atto a certificare l’effettuazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Facciamo notare che questa deroga si applica solo agli impianti esistenti; nel caso di nuove forniture (anche per potenze inferiori o uguali a 400 kW) o di variazioni contrattuali che comportino il superamento dei 400 kW di potenza, sarà necessario per il cliente adeguarsi ai requisiti “completi”, cioè il DG e le PG. La deroga rimane invece valida nel caso in cui l’impresa distributrice modifichi nel tempo lo stato di esercizio del neutro in media tensione, passando da neutro isolato a neutro compensato (vedi capitolo 9).

I requisiti semplificati individuano un numero consistente di clienti nei cui impianti è molto bassa la probabilità che si verifichi un guasto a terra, per via della ridotta lunghezza della rete MT. D’altra parte, i tipi di impianti in questione (IMS e fusibile), ampiamente diffusi nella fascia al di sotto dei 400 kW di potenza disponibile, sono appunto efficaci in caso di guasto per cortocircuito, ma non in caso di guasto a terra.

Per quanto riguarda la taratura e il coordinamento delle protezioni del cliente con quelle degli impianti di distribuzione, si è resa necessaria la definizione di obblighi a carico delle imprese distributrici necessari per assicurare il coordinamento delle protezioni dei clienti con le protezioni degli impianti di distribuzione. A tale scopo, l’impresa distributrice dovrà, entro il 30 giugno 2005, ad ogni cliente AT e MT:

  1. indicare e rendere pubblici i criteri di taratura delle protezioni dei propri impianti di distribuzione AT e MT e lo stato di esercizio del neutro della rete MT;

  2. fornire esempi, per casi tipici, di coordinamento tra le protezioni dei clienti e delle altre utenze e le proprie protezioni sia per reti AT che per reti MT, queste ultime considerate sia in stato di esercizio con neutro isolato che con neutro compensato;

  3. indicare e rendere pubblici i tempi e le modalità di modifica dello stato di esercizio del neutro da isolato a compensato per le reti MT;

  4. comunicare a ogni cliente finale o utenza AT o MT, entro il 30 giugno 2005, le condizioni poste dalla Delibera 247/04, inclusi i requisiti semplificati, fornendo altresì le specifiche di taratura delle protezioni dell’impianto del cliente e specificando lo stato di esercizio del neutro nel caso di reti MT.

La Guida CEI 11-35 “Guida per l’esecuzione di cabine elettriche MT/BT del cliente/utente finale”, richiamata dalla Delibera 247/04, contiene esempi di coordinamento tra le protezioni del cliente e quelle dell’impresa distributrice anche in relazione ai requisiti semplificati; in tal caso la protezione generale del cliente è costituta dal fusibile.

Tra i requisiti tecnici previsti dalla Delibera 247/04 per ottenere gli indennizzi non figurano le caratteristiche elettriche di dettaglio del dispositivo generale (interruttore e sezionatore) e delle protezioni generali e nemmeno le specificazioni riguardanti, in particolare, i tempi di intervento e il numero delle soglie in corrente delle protezioni generali. Questo in linea con la preferenza già espressa di limitare al minimo indispensabile il dettaglio dei requisiti tecnici, lasciando eventuali precisazioni alle norme tecniche, e di identificare nella delibera solo le caratteristiche funzionali e non quelle tecnico-costruttive.

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Allegati scaricabili
Guida alla Delibera AEEG 247/04 - anno 2006 e 2007

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