Pubblicato: 21 gennaio 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
I sistemi di diffusione sonora utilizzati per l’emergenza, devono possedere una lunga serie di caratteristiche, derivanti dalla norma CEI EN 60849, che andiamo ad analizzare in questo capitolo.
- Nel momento in cui viene rilevato un allarme, il sistema dovrà immediatamente disabilitare qualsiasi funzione che non sia connessa con la situazione di emergenza, cioè la musica od eventuali messaggi commerciali e similari devono essere interrotti per dare la priorità alle funzioni di emergenza, che devono essere sempre disponibili durante tutto il periodo dell’emergenza (a meno che il sistema stesso non venga danneggiato a seguito dell’incidente che ha provocato lo stato di emergenza);
- Il sistema deve essere in grado di entrare in funzione entro 10 s dal momento in cui viene alimentato (o dall’alimentazione ordinaria o da quella di sicurezza) ed entro 3 s deve essere in grado di trasmettere un primo segnale di attenzione o un messaggio vocale da parte di un operatore in centrale di controllo, o un messaggio automatico, al ricevimento di un allarme proveniente dal sistema di rivelazione incendi;
- Ovviamente il sistema deve poter trasmettere segnali di attenzione e messaggi vocali in una o più aree simultaneamente;
- In qualunque momento, l’operatore al sistema di diffusione sonora, deve essere in grado di ricevere, attraverso un sistema di monitoraggio, indicazioni relative al corretto funzionamento del sistema e ad eventuali guasti;
- Il guasto di un singolo amplificatore o altoparlante non si deve trasformare in una totale perdita della copertura del messaggio nella zona altoparlante servita. Questo si ottiene facendo si che un guasto, amplificatore o altoparlante che sia, venga immediatamente segnalato dal sistema di monitoraggio. Non è quindi necessario, specialmente in piccoli edifici, installare sempre due circuiti nella stessa zona altoparlante allo scopo di migliorarne l’affidabilità: è sufficiente effettuare una analisi accurata del sistema di emergenza ed eventualmente “raddoppiare” le zone ritenute maggiormente critiche;
- Il primo messaggio di allarme deve essere preceduto da un segnale di attenzione di durata compresa tra 4 e 10 s. I successivi segnali e messaggi che verranno lanciati dovranno continuare fino a che non ci sia un cambiamento nelle procedure di evacuazione o fino a che ci sia uno spegnimento manuale. L’intervallo tra un messaggio ed il successivo non deve superare i 30 s, ed occorre fare in modo che non vengano lasciati periodi di silenzio superiori ai 10 s. Allo scadere dei 10 s deve essere trasmesso un segnale di attenzione;
- Tutti i messaggi devono essere chiari, brevi, privi di ambiguità e, per quanto possibile, già preparati in precedenza. I messaggi pre-registrati devono essere conservati su un supporto non volatile, preferibilmente in una memoria a stato solido non alterabile o danneggiabile da una sorgente esterna (cioè CD o memoria EPROM, ma non hard-disk o floppy che sono si non volatili, ma anche danneggiabili da campi magnetici esterni), e continuamente monitorati per verificare la loro disponibilità;
- Nella individuazione delle zone altoparlante devono essere seguiti i seguenti criteri:
- La chiarezza dei messaggi trasmessi in una zona non deve far scendere al di sotto dei livelli di comprensione, la trasmissione dei messaggi in altre zone o dei messaggi provenienti da più di una sorgente;
- Ogni zona servita da un unico sistema di rilevazione incendi, dovrà contenere una sola zona altoparlante durante l’uso in emergenza. Più zone altoparlanti potranno esserci invece durante il normale utilizzo dell’impianto, cioè quando non si è in emergenza;
- Deve essere sempre disponibile una sorgente di alimentazione secondaria.
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