Via libera al nuovo “ponte elettrico” sullo stretto di Messina
700 milioni di euro di investimenti, 2.000 megawatt di potenza,
Al via quindi i cantieri dell’intervento più importante di Terna in Sicilia dove la società ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica.
Sono quindi partiti i lavori per la costruzione di una delle più imponenti opere per la trasmissione dell’energia elettrica mai realizzate in Italia. Il nuovo elettrodotto, la cui parte sottomarina è composta da un sistema di sei cavi che andranno a triplicare il collegamento esistente tra Sicilia e continente (che risale al 1985), sarà completato nell’arco di tre-quattro anni. Le attività di realizzazione dell’opera sono in grado di occupare 200 persone ogni giorno nei cantieri e 70 imprese fra le società di costruzione di apparecchiature elettriche, i subfornitori, e le imprese appaltatrici sia delle opere civili che di opere elettromeccaniche nonché di quelle specializzate in lavori a mare.
Dal punto di vista ambientale il nuovo collegamento “Sorgente-Rizziconi” consentirà di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 670 mila tonnellate annue e, con la razionalizzazione della rete elettrica nelle province di Messina e Reggio Calabria, verranno abbattuti circa