Pubblicato: 26 agosto 2012
Categoria: Guide e approfondimenti
La guida CEI 100-7 termina con alcune raccomandazioni agli installatori
antennisti, che qui brevemente richiamiamo:
- Tenere distinta l’infrastruttura dell\'impianto di distribuzione costituita
da scatole e tubi, dall\'impianto vero e proprio costituito dai cavi e dai
componenti elettronici per la ricezione e distribuzione dei segnali;
- Evitare di creare delle “servitù” di passaggio per la
manutenzione delle apparecchiature, in modo tale, che in caso di guasti
si possa accedere ad esse (es. centralino), anche in assenza del proprietario o
dell’inquilino (ad esempio, un posto ideale in un condominio è il pianerottolo
all’ultimo piano);
- Individuare la posizione ottimale per la ricezione dei
segnali;
- Predisporre (o far predisporre dal costruttore
dell’edificio) il punto di ancoraggio per il palo,
eventualmente fissando il primo pezzo in fase di realizzazione del tetto, in
modo comunque che sia possibile sostituire il palo in futuro senza
intervenire sulle opere murarie. Utilizzare pali di dimensioni adeguate
a sostenere anche la parabola (nei casi più diffusi di condomini da 5-10 a 25-50
appartamenti, è consigliabile come primo pezzo, il palo da 60 mm di diametro e 3
mm di spessore);
- Predisporre (o far predisporre dal costruttore
dell’edificio) una nicchia o un vano di dimensioni
adatte a contenere sia il terminale di testa
(centralino) per i segnali terrestri sia
quello per i segnali provenienti da satellite. La dimensione
della nicchia o del vano deve tener conto di eventuali ampliamenti futuri.
- Collegare il punto dove è fissato il palo di sostegno delle antenne con il
terminale di testa (centralino) mediante tubi di diametro
sufficiente a far passare comodamente i cavi, considerando che
l’installazione della ricezione satellitare prevede quattro cavi dal
convertitore al terminale di testa (centralino) per ogni posizione orbitale (ad
esempio, otto per due posizioni orbitali); inoltre ci sono i cavi di discesa
dalle antenne terrestri. Pertanto si consiglia l’installazione di almeno tre
tubi da 40 mm di diametro esterno. Occorre anche tener conto che la lunghezza
del tratto di cavo tra le antenne ed il terminale di testa (centralino) non può
essere eccessiva (in funzione del livello di segnale disponibile);
- Predisporre (o far predisporre dall’installatore dell’impianto elettrico)
una linea dedicata per l’alimentazione del terminale di testa
(centralino) con un interruttore posto nel pannello
interruttori delle parti comuni.
- Predisporre (o far predisporre dall’installatore dell’impianto elettrico) la
connessione a massa del terminale di testa
(centralino) e delle antenne mediante un cavo di sezione
adeguata collegato alla barretta di equipotenzialità della calza dei cavi
coassiali di distribuzione (vedi figura 1). Prevedere un cavo analogo anche
nell’ultima scatola di derivazione al pianoterra. Se i percorsi dei cavi
coassiali sono molto lunghi considerare che può essere necessario il
collegamento equipotenziale in più punti per garantire che la resistenza,
misurata in corrente continua, da ciascuna presa d’utente verso il collettore di
terra, non sia superiore a 5 Ω (in base alla norma CEI 12- 43). Nel caso in cui
vengano usate prese totalmente isolate tale collegamento non serve;
- Prevedere scatole di distribuzione ai piani, di dimensioni
adeguate. Sono consigliate scatole con spazio utile di almeno
30 cm x 18 cm per contenere i commutatori multiswitch per la
distribuzione dei segnali ricevuti da satellite;
- Prevedere una distribuzione negli appartamenti, che tenga conto delle
necessità dei proprietari. Si consiglia di effettuare una distribuzione con una
scatola di derivazione posta nell’ingresso dell’appartamento o in zona centrale
(es. corridoio notte) e con tubi che arrivano in diversi angoli dei locali,
collegando soltanto le prese utilizzate. Usare tubi con diametro esterno minimo
di 25 mm. La distribuzione a stella nell\'unità abitativa,
consente di installare, anche in un secondo tempo, un sistema di ridistribuzione
dei segnali provenienti da satellite, DVD e VCR, in tutte le prese TV
dell’appartamento. Un tubo che collega la scatola di derivazione TV
nell\'appartamento con il videocitofono permetterà l\'inserimento delle immagini
provenienti dalla videocamera del videocitofono per la visione sui televisori
dell\'appartamento.
- Evitare la distribuzione in cascata che passa di
appartamento in appartamento. Infatti in caso di guasto ad una presa posta in un
appartamento, tutto il resto della rete posta a valle avrà dei seri problemi a
funzionare correttamente. Inoltre essendo le prese poste in zone di proprietà di
privati possono essere difficili da raggiungere per la manutenzione e soggette
alla manomissione dei proprietari degli appartamenti. Preferire la distribuzione
in parallelo con i cavi di distribuzione nelle scale (per alloggiarli si
consiglia l’installazione di tre tubi da 40 mm di diametro esterno per otto
appartamenti; ogni quattro appartamenti in più aggiungere un tubo da 40 mm) che
scende dal terminale di testa (centralino) al piano terra con scatole di
derivazione ai piani e con tubi di sezione adeguata che entrano
nell’appartamento (consigliato un tubo da almeno 32 mm di diametro esterno per
ogni appartamento). È consigliabile proseguire con i tubi del montante
dall\'ultima scatola di derivazione al piano terra fino a raggiungere l\'esterno o
la zona sotterranea per consentire \"l\'ingresso dal basso\" di segnali via cavo
e/o fibre ottiche. Se al piano terra del palazzo sono previsti negozi,
predisporre tubi \"diretti\" che salgono fino al terminale di testa (centralino)
e/o fino al punto dove è posizionato il sistema di antenne;
- Per consentire l’interattività degli apparati d’utente occorre prevedere l’installazione di una presa telefonica accanto a ciascuna presa televisiva (per ricezione terrestre e/o da satellite).
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