La protezione contro i sovraccarichi, che può essere posizionata a monte o a valle del circuito, è obbligatoria solo se il circuito è suscettibile di essere sovraccaricato.
La protezione contro i cortocircuiti, sempre richiesta, deve essere posizionata a monte del circuito ed avere potere di interruzione superiore alla massima corrente di corto circuito.
a) al primario
La protezione del primario tiene conto del fatto che:
1. il trasformatore è un apparecchio che non può, singolarmente, generare sovraccarichi;
2. durante la messa in tensione di un trasformatore, si produce una corrente transitoria dell’ordine di 25 In;
b) al secondario
È necessario effettuare la protezione contro i sovraccarichi e i cortocircuiti.
Per il corto circuito occorre verificare che nel punto più lontano del circuito, un guasto ad impedenza nulla (Icc min) provochi l’intervento del dispositivo di protezione in meno di 5 secondi.
Per i sovraccarichi occorre verificare che la protezione scelta sia inferiore o uguale alla corrente al secondario del trasformatore.
Nel caso in cui il trasformatore alimenti un solo circuito, i calcoli mostrino perfetta compatibilità tra protezione primaria e secondaria (i calibri stanno nel rapporto V1/V2) la protezione sul secondario può essere omessa ed un solo dispositivo di protezione assicura le due funzioni.
Nel caso in cui il trasformatore alimenti più circuiti, i calcoli di sovraccarico e cortocircuito devono essere realizzati individualmente.
Un valore approssimato della corrente di cortocircuito minimo (Icc min) nel punto più lontano dell’impianto può essere ottenuto tramite formula.
Iccmin = (0,8 U° x S)/(1,5 ρ L 2)
dove:
L = lunghezza della linea in metri;
S = sezione del conduttore in mm2;
ρ = resistività del rame 0,0175 Ω mm2/m;
U° = tensione di fase 230 V.
In alternativa si può utilizzare la tabella 4 nell’ipotesi di un guasto ad impedenza nulla tra fase e neutro, cavi con conduttori in rame, sezione di fase uguale a quella del neutro.
Scegliere la corrente nominale della protezione in modo che il tempo di intervento non superi i 5 sec, ovvero:
- fusibile gG: In ≤ lcc min/4
-
interruttore automatico con curva C: In ≤ lcc min/8.
Il calcolo Icc min è omesso effettuando la protezione tramite interruttore differenziale o adottando la protezione contro i contatti indiretti senza intervento automatico delle protezioni, tramite separazione elettrica; in quest’ultimo caso sono richiesti trasformatori d’isolamento o di sicurezza e componenti in classe II.
La protezione sul secondario può essere omessa se si impiegano trasformatori resistenti al corto circuito.