Principio di funzionamento

Pubblicato: 28 febbraio 2013 Categoria: Guide e approfondimenti

Il principio sul quale si basa lo standard Dali è di utilizzare un’unità master (detta modulo di comando) per controllare più unità slave (ad esempio ballast elettronici) mediante una linea comune (bus dati).

 

Diversamente dai controllori analogici, l’utilizzo di uno standard di comunicazione digitale su bus permette l’indirizzamento individuale (o di gruppo) di ciascun apparecchio (o gruppo di apparecchi) attraverso un’unica linea.

 

Ciò consente di trasmettere istruzioni a singoli ballast (o gruppi) nonché la memorizzazione dei valori di intensità luminosa da assegnare a ciascuno di essi (o a ciascun gruppo).

 

Circostanza fondamentale da osservare è che la suddivisione in gruppi avviene in maniera indipendente dal cablaggio: non occorre quindi modificare i collegamenti fisici tra i ballast qualora si opti per una differente suddivisione dell’ambiente.

La tecnica permette inoltre a ciascun apparecchio controllato di inviare in retroazione all’unità master indicazioni circa il proprio stato di funzionamento; ad esempio, per i ballast la segnalazione può indicare:

 

  • ballast status: on/off
  • load %
  • ballast fail: yes/no
  • lamp fail: yes/no.

 

Con lo stesso principio possono essere indirizzati anche opportuni sensori di presenza (per la gestione dell’illuminazione di ambienti a presenza saltuaria) o di luminosità (per la regolazione automatica dell’intensità luminosa in funzione della luminosità naturale) con evidente risparmio energetico.

 

Quanto detto fa sí che nei sistemi Dali non vi sia la necessità di utilizzare interruttori di potenza sui conduttori di rete, dato che la tensione di 230Vac è sempre disponibile ai ballast e può essere interrotta o regolata sul carico per mezzo dei comandi impartiti sul bus dati (a bassa tensione).

 

La connessione permanente dei ballast alla tensione di rete implica una continua (seppur minima) perdita di energia, trascurabile se comparata al risparmio potenzialmente consentito dal sistema.

Una volta ultimata la fase di installazione, la configurazione del sistema (assegnazione degli indirizzi, memorizzazione dei parametri, ecc...) è effettuata unicamente mediante programmazione. Lo stesso dicasi per l’aggiunta di nuove unità controllate o la variazione dei raggruppamenti stabiliti: modifiche, queste, che possono essere implementate senza alcuna necessità di toccare il cablaggio fisico. Tutto ciò conferisce al sistema elevata flessibilità.


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