PELV 3

Pubblicato: 14 maggio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
PELV 3
In figura 4 sono stati effettuati i collegamenti equipotenziali principali e la persona si trova all’interno dell’area equipotenziale. Il collegamento equipotenziale taglia la UE e la tensione di contatto che valeva UE+U2 ora al massimo può essere uguale alla tensione U2. Per concludere, alla luce di quanto detto, vale la pena di sottolineare l’importanza di indicare, nella documentazione tecnica che accompagna la macchina, la necessità di un adeguato sistema di protezione contro i contatti indiretti (compresi i collegamenti equipotenziali principali) per garantire anche la sicurezza dei circuiti alimentati dal sistema PELV.

PELV

Alimentazione
- trasformatore di sicurezza rispondente alla Norma CEI 96-7
- alimentatore di sicurezza dotato in ingresso di un trasformatore di sicurezza o di un trasformatore elettronico di sicurezza rispondente alla Norma CEI 34-58;
- gruppo motore-generatore con le stesse caratteristiche di isolamento fornite dal trasformatore di sicurezza;
- batteria di accumulatori con circuiti di ricarica che presentano le stesse caratteristiche di isolamento dei trasformatori di sicurezza;
- dispositivo elettronico che presenti un isolamento tale da contenere, anche in caso di guasto, la tensione in uscita inferiore a 50 V in c.a. e 120 V in c.c.
Parti attive
E’ ammesso il collegamento a terra che può essere realizzato mediante una appropriata connessione al conduttore di protezione del circuito primario.
Masse
E’ ammesso il collegamento a terra
Separazione dei circuiti
La separazione deve essere ottenuta adottando uno dei seguenti metodi:
- mediante conduttori separati materialmente;
- con i conduttori del circuito PELV dotati di isolamento principale e protetti mediante guaina;
- con i conduttori dei circuiti a tensione diversa separati da uno schermo o da una guaina metallica collegati a terra;
- coni circuiti a tensione diversa contenuti in uno stesso cavo multipolari  o in uno stesso raggruppamento di cavi, purché i conduttori dei circuiti PELV siano isolati, nell’insieme o individualmente, per la massima tensione presente.
Protezione contro i contatti diretti

Le protezioni non sono necessarie:
-  se la tensione nominale di alimentazione non è superiore a 25 V c.a. e 60 V c.c. non ondulata, se la superficie di contatto con la parte attiva è limitata e se gli apparecchi si trovano in luoghi asciutti e non ristretti all’interno della zona di influenza del collegamento equipotenziale;
- se la tensione nominale non è superiore a 6 V in c.a. oppure 15 V in c.c. non ondulata.
Negli altri casi le parti attive devono essere protette mediante involucri che forniscano un grado di protezione minimo IPXXB o IP2X oppure con un isolamento in grado di sopportare una tensione di prova di 500 V in c.a. per un minuto.
Prese a spina
Possono essere provviste di contatto di terra e non devono permettere l’accoppiamento con spine di altri sistemi elettrici compresi il SELV e il FELV

Fig. 4 – La persona che si trova all’interno dell’area equipotenziale è soggetta ad una tensione di contatto corrispondente al massimo al valore della tensione nominale del circuito PELV