PELV 2

Pubblicato: 14 maggio 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
PELV 2
Non è necessario che il trasformatore sia di sicurezza anche se in situazioni particolari per ridurre il pericolo di elettrocuzione può essere utile ricorrere alla bassissima tensione (non si dimentichi comunque che il circuito di potenza della macchina è generalmente alimentato alla tensione di rete e che a volte risulta problematico garantire la separazione del circuito a bassissima tensione dagli altri circuiti). Il Protective Extra Low Voltage (PELV) è un circuito a bassissima tensione che può essere utilizzato per l’alimentazione dei circuiti di comando. Si tratta di un circuito con un polo collegato a terra, alimentato tramite una sorgente di sicurezza e separato con un isolamento doppio o rinforzato ( o con schermo metallico collegato a terra) dagli altri sistemi elettrici. In ambienti normali se la tensione nominale non è superiore a 25 V in c.a. e a 60 V in c.c. il sistema garantisce la duplice protezione contro i contatti diretti ed indiretti. Negli altri casi la tensione deve essere ridotta a 15 V in c.a. e 6 V in c.c. La sicurezza della persona contro i contatti con parti attive è però assicurata solo se la persona si trova all’interno dell’area equipotenziale. In assenza del collegamento equipotenziale, una persona in contatto diretto con un polo del circuito, nell’istante in cui si verifica un guasto verso massa sul circuito primario, può essere sottoposta ad una tensione di contatto UT corrispondente alla somma della tensione secondaria U2 e della tensione totale di terra UE. Con riferimento alla figura 3, la UE, prima dell’intervento delle protezioni, può assumere valori prossimi ai 50 V e la persona può essere sottoposta ad una tensione pericolosa maggiore di U2.

Fig. 3 – La massa estranea introduce il potenziale zero è la persona che tocca un punto del circuito PELV è sottoposta ad una tensione di contatto pericolosa superiore alla tensione nominale del circuito