Rifasamento impianti elettrici: nuovi corrispettivi dal 1 gennaio 2017. Calcola la potenza necessaria al tuo impianto con il Calcolatore del Rifasamento ICAR
L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEG) ha pubblicato la delibera 778/16/R/EEL del 22 dicembre 2016, con la quale ha definito quanto segue:
- Nuovi corrispettivi per prelievi di energia reattiva degli utenti BT (>16,5kW) e MT in vigore per l’anno 2017. Il valore dei corrispettivi per il rifasamento di bassa e media tensione è infatti fissato di anno in anno dall’AEEG, in funzione del costo di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica. I nuovi corrispettivi sono simili a quelli del 2016:
- Per clienti MT: 0,238 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva tra il 33% (cosfi pari a 0,95) ed il 75% dell’energia attiva; 0,307 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva oltre il 75% dell’energia attiva.
- Per clienti BT: 0,704 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva tra il 33% ed il 75% dell’energia attiva; 0,905 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva oltre il 75% dell’energia attiva.

- L’AEEG si è riservata, relativamente alle utenze AT (ovvero allacciati a rete con tensione compresa tra 35kV e 150kV) e AAT (>150kV), un ulteriore anno di riflessione: la modifica delle regole di prelievo dell’energia reattiva, per questa tipologia di utenze, è slittata al 31 dicembre 2017. Sono quindi confermati i corrispettivi già in vigore per prelievi di energia reattiva degli utenti AT e AAT: ovvero 0,860 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva tra il 50% ed il 75% dell’energia attiva; 1,100 centesimi di euro/kvarh per i consumi di energia reattiva oltre il 75% dell’energia attiva.
Rimangono invariati gli altri punti fondamentali della delibera AEEG 654/2015:
- Il fattore di potenza «istantaneo» in corrispondenza del massimo carico nelle fasce orarie F1 e F2 deve essere almeno pari a 0,9. Tale valore è da intendersi come valore medio nel quarto d’ora di massimo carico.
- Il fattore di potenza medio mensile deve essere almeno pari a 0,7.
- Non è consentita l’immissione in rete di potenza reattiva.
Tali disposizioni per tutti gli utenti allacciati in BT o MT e con potenza impegnata maggiore di 16,5kW sono da rispettare per non rischiare la sospensione del servizio.
Norma CEI 64-8: Efficienza Energetica
Ma il rifasamento non è solo la soluzione per evitare penali quanto piuttosto una soluzione di efficientamento energetico dell’impianto elettrico. Riveste infatti il rifasamento un ruolo fondamentale nella nuova parte 8-1 della norma CEI 64-8, in vigore dal 1 novembre 2016, che “tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica, per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente, con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili”.
Scorrendo i contenuti del nuovo capitolo 8.1 l’importanza del rifasamento è evidente sia nelle prescrizioni relative al progetto (in particolare la riduzione delle perdite nelle condutture) che in ciò che riguarda la manutenzione e il miglioramento delle prestazioni dell’impianto.
Il rifasamento infatti riduce le correnti “inutili” dell’impianto riducendo le perdite nei cavi, nei trasformatori, etc. Progettando opportunamente il sistema di rifasamento è possibile fornire un grande beneficio all’impianto anche in termini di efficientamento. La corretta scelta del tipo di rifasamento riduce inoltre il rischio di risonanze, che potrebbero portare ad un’amplificazione delle correnti armoniche dell’impianto.
Vogliamo sottolineare anche l’importanza che la norma 64-8/8.1 riconosce al monitoraggio delle grandezze elettriche, passo necessario per avere i dati necessari alla pianificazione e successiva valutazione delle attività orientate all’efficienza.
In tal senso i rifasatori ICAR forniscono un interessante contributo, in quanto tutti i regolatori ICAR misurano le grandezze fondamentali (energia, potenza, fattore di potenza, tensione), gli indicatori della qualità dell’energia (distorsione armonica della corrente e della tensione). In particolare i regolatori RPC8BGA, montati a bordo delle apparecchiature MULTImatic, possono essere collegati all’impianto in connessione trifase offrendo tutte le misurazioni di un multimetro, con anche lo spettro armonico delle tensioni e delle correnti, la loro forma d’onda, la comunicazione MODbus (anche Ethernet) o Profibus per la connessione con sistemi di monitoraggio centralizzati.
Riprendendo l’allegato B della norma, ed il relativo esempio di metodo di valutazione delle “classi di efficienza dell’impianto elettrico” possiamo allora affermare che il rifasamento offre un sostanziale contributo nelle seguenti parti:
- Ottimizzazione del fattore di potenza
- Misura del fattore di potenza
- Misura dell’energia elettrica e della potenza
- Misura della tensione
- Misura delle armoniche
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