I buchi di tensione sono il problema di Power Quality statisticamente più diffuso e fastidioso. Le statistiche del 2017 dicono che ogni utente ha subìto in media circa 100 buchi di tensione, con un peggioramento di oltre il 25% rispetto all’anno precedente.
In attesa delle statistiche del 2018, non ancora elaborate da ARERA, i singoli utenti MT possono comunque accedere ai portali dei distributori di energia e scaricare i dati dei buchi di tensione che hanno interessato il proprio POD (questi dati sono registrati alle semisbarre di cabina primaria, e resi disponibili agli utenti secondo quanto scritto nella delibera ARERA 646-15).
Come soluzione per i buchi di tensione in impianti bt di grande potenza ORTEA propone Oxygen.
Oxygen è un’innovativa apparecchiatura di potenza che permette di migliorare il power quality degli impianti elettrici bt, con particolare attenzione ai buchi di tensione.
La gamma Oxygen offre taglie da 200kVA a 2500kVA e si compone di due famiglie:
- La famiglia 10-40 è in grado di compensare buchi di tensione fino ad una profondità del 40% rispetto alla tensione nominale, e corregge continuativamente la tensione in ingresso riportandola al valore nominale (con precisione +/-0,5%) partendo da fluttuazioni comprese tra Vn-10% e Vn+10%
- La famiglia 15-50 è in grado di compensare buchi di tensione fino ad una profondità del 50% rispetto alla tensione nominale, e corregge continuativamente la tensione in ingresso riportandola al valore nominale (con precisione +/-0,5%) partendo da fluttuazioni comprese tra Vn-15% e Vn+15%
Oxygen non ha a bordo batterie: effettua la compensazione dei buchi di tensione grazie ad un trasformatore booster e ad un sistema elettronico basato su inverter. Ciò permette notevole riduzione degli investimenti iniziali, ingombri, costi di manutenzione, costi di condizionamento della cabina elettrica. E’ equipaggiato con un display touch multilingue, e con un by-pass interno pilotato da interruttore statico; inoltre può essere accessoriato con interruttore automatico in ingresso/uscita, con bypass esterno a interruttori, con trasformatore di isolamento in ingresso, con filtri EMI/RFI: è quindi possibile realizzare la configurazione più adatta all’impianto.