Misuratori di isolamento e rigidità dielettrica

Pubblicato: 15 febbraio 2012 Categoria: Altro
Misuratori di isolamento e rigidità dielettrica

In linea di principio le prove di isolamento e rigidità dielettrica mirano a verificare l’efficacia degli isolamenti esistenti tra parti in tensione. Occorre distinguere tra misure di resistenza di isolamento e misure di rigidità dielettrica. Nel primo caso il risultato della misura è un valore di resistenza, espresso in Ohm, determinata fondamentalmente con un metodo voltamperometrico (ma sono possibili variazioni sul tema), ad una tensione di ampiezza e frequenza stabilite normativamente.

Normalmente i misuratori di resistenza di isolamento possono essere impiegati per la verifica della continuità di un cavo o di un collegamento. La rigidità dielettrica rappresenta invece la massima intensità di campo elettrico che può essere applicata ad un isolamento prima che questo entri in fase di scarica disruptiva carbonizzandosi e perdendo le proprietà che lo caratterizzano.

Una tale verifica è importante per la sicurezza elettrica poiché eventuali difetti costruttivi nel materiale (bolle o punti deboli) non vengono evidenziati da una pura misura di resistenza ma possono essere messi in evidenza solamente mediante una tensione di prova applicata.

Una misura di rigidità avviene quindi sottoponendo il materiale dielettrico a sollecitazioni anormali ma convenzionali mediante l’applicazione di un campo elettrico; in pratica viene applicata una differenza di potenziale (in Volt) tra due punti dell’isolante posti a distanza assegnata (in metri): il risultato è quindi espresso in Volt/metro (e non in Ohm).
Nelle misure di rigidità devono essere prese adeguate precauzioni sia tecniche che di sicurezza: i misuratori di isolamento e/o rigidità sono strumenti atti ad effettuare le misure indicate in maniera pressoché automatica e conforme alle prescrizioni normative.

Essi vengono utilizzati in un’ampia gamma di situazioni: dai controlli a campione su apparecchiature a quelli regolari ed in caso di guasto. Quale esempio citiamo in questo caso il Fluke mod. 1550B e l’ICE mod. ISO 64D (figura 3). Il primo è uno strumento digitale in grado di testare gruppi di comando, motori, generatori e cavi sino a 5000 V DC.

La funzione di memorizzazione delle misure ed il software per l’interfacciamento a PC lo rendono ideale per la manutenzione preventiva. I cavi, le sonde e le pinzette a coccodrillo sono incluse in una borsa di trasporto, formando un kit per i test su campo. Il secondo è invece un misuratore di resistenza di isolamento e prova continuità in grado di operare con tensioni di prova di 250V- 500V-1000Vdc; la misura della resistenza di isolamento avviene sutre portate: 0-19,99M; 10,0-199,9M; 100-1999 Mcorrente di prova 1 mA. Entrambi gli strumenti sono particolarmente indicati per misure in impianti civili, industriali e su macchine elettriche.