Pubblicato: 5 luglio 2012
Categoria: Altro
Una resistenza incognita può essere determinata applicando ai suoi terminali una differenza di potenziale nota e misurando il valore della corrente da essa assorbita. Questo principio è illustrato in figura 3 che riporta il circuito di base utilizzato da molti tester. Una resistenza pari a zero Ohm corrisponde alla corrente che porta l\'indice a fondo scala per cui la scala degli Ohm, a differenza di tutte le altre, ha lo zero posto in corrispondenza della massima deviazione dell\'indice.
L\'azzeramento della scala ohmica si ottiene quindi cortocircuitando i puntali del tester (condizione corrispondente a resistenza nulla) e regolando l\'apposito potenziometro fino a quando l\'indice non si porta in corrispondenza dello zero Ohm. Collegando successivamente tra i due puntali una resistenza incognita, il suo valore potrà essere direttamente letto sulla scala preventivamente tarata in valori di resistenza. La pila a secco contenuta nello strumento eroga corrente solo quando tra i puntali è collegata una resistenza.
Pertanto tra i due puntali di un tester utilizzato quale ohmetro è sempre presente una tensione che normalmente si aggira intorno ad 1,5 V a vuoto. Quale misuratore di resistenza il multimetro è spesso impiegato per verificare la continuità galvanica dei circuiti: tale funzione è molto utile, ad esempio, durante e dopo l’assemblaggio di quadri elettrici (nella cosiddetta fase di “battitura cavi”). Allo scopo, tutti gli strumenti sono ormai dotati di un allarme acustico che si attiva quando la resistenza misurata scende al di sotto di una soglia prefissata (molto bassa) evitando all’operatore di distogliere lo sguardo dal circuito.
L\'azzeramento della scala ohmica si ottiene quindi cortocircuitando i puntali del tester (condizione corrispondente a resistenza nulla) e regolando l\'apposito potenziometro fino a quando l\'indice non si porta in corrispondenza dello zero Ohm. Collegando successivamente tra i due puntali una resistenza incognita, il suo valore potrà essere direttamente letto sulla scala preventivamente tarata in valori di resistenza. La pila a secco contenuta nello strumento eroga corrente solo quando tra i puntali è collegata una resistenza.
Pertanto tra i due puntali di un tester utilizzato quale ohmetro è sempre presente una tensione che normalmente si aggira intorno ad 1,5 V a vuoto. Quale misuratore di resistenza il multimetro è spesso impiegato per verificare la continuità galvanica dei circuiti: tale funzione è molto utile, ad esempio, durante e dopo l’assemblaggio di quadri elettrici (nella cosiddetta fase di “battitura cavi”). Allo scopo, tutti gli strumenti sono ormai dotati di un allarme acustico che si attiva quando la resistenza misurata scende al di sotto di una soglia prefissata (molto bassa) evitando all’operatore di distogliere lo sguardo dal circuito.