Luoghi e tipo di posa

Pubblicato: 11 dicembre 2012 Categoria: Altro
Luoghi e tipo di posa

Tutti quegli ambienti che, a differenza di quelli ordinari, presentano, nei confronti dell’incendio, un rischio maggiore sono definiti luoghi a maggior rischio in caso d’incendio.

Un rischio d’incendio che può essere inteso come il prodotto della probabilità che si verifichi l’incendio per la presunta entità del danno a cose, persone o animali.
In questi luoghi, dove il rischio d’incendio è elevato, si devono prendere provvedimenti nei confronti dell’impianto elettrico, per evitare che lo stesso possa diventare causa d’innesco e propagazione dell’incendio.

La norma Cei 64-8 lascia l’onere di stabilire quali siano i luoghi a maggior rischio in caso d’incendio al proprietario dell’impianto stesso che, nei casi più complessi, può avvalersi della consulenza di esperti, spesso lo stesso progettista dell’impianto elettrico, e del parere dei Vigili del Fuoco.
In ogni caso la norma Cei 64-8 distingue tre tipi di ambienti a maggior rischio in caso d’incendio, nella pratica comune identificati come luoghi di tipo A, B e C.

Un luogo si dice a maggior rischio in caso d’incendio di tipo A (art. 751.03.2) per l’elevata densità di affollamento o per l’elevato tempo di sfollamento in caso di incendio, oppure per l’elevato danno ad animali o cose.
Quando le strutture portanti sono combustibili si parla di luogo a maggior rischio in caso d’incendio di tipo B (art. 751.03.3).
Un luogo è, invece, a maggior rischio in caso d’incendio di tipo C (art. 751.03.4) quando sono presenti elevate quantità di materiali infiammabili o combustibili in lavorazione, convogliamento, manipolazione o deposito.

La norma Cei 64-8 si occupa dei cavi Ls0h per i luoghi marci di tipo A dove il loro impiego può essere richiesto per i rischi connessi all’elevato numero di persone contemporaneamente presenti o per la difficoltà e l’elevato tempo di sfollamento o, ancora, per l’elevato danno ad animali o cose.
I fumi e gas tossici e corrosivi emessi da un cavo diventano pericolosi quando in presenza di un incendio la combustione degli isolanti determina l’immissione di sostanze dannose per gli esseri viventi e le cose.
La pericolosità si riduce notevolmente se il cavo è separato dall’ambiente, aumenta invece se la posa avviene senza alcuna protezione.

I tipi di posa ammessi nei luoghi a maggior rischio in caso d’incendio sono descritti nella norma Cei 64-8/7 agli articoli 751.04.2.6 a, b, c.
Le condutture di cui all’art. 751.04.2.6 - a, non presentano in genere rischi particolari nei confronti dei fumi, gas tossici e corrosivi.
Si tratta di condutture di qualsiasi tipo incassate in strutture non combustibili (ad esempio sotto traccia) oppure di cavi posati in tubo, o canale, metallico con grado di protezione non inferiore a IP4X o ancora di cavi ad isolamento minerale senza guaina isolante.
Per tutte le altre condutture ammesse in questi luoghi particolari, indicate negli articoli 751.04. 2.6 b e c, il progettista deve valutare l’opportunità o meno di utilizzare cavi Ls0h.

Per meglio chiarire quanto detto, la tabella 2 riassume le varie tipologie di posa ammesse e la necessità o meno di valutare il rischio connesso all’emissione di fumi e gas tossici e corrosivi.