L\'inquinamento luminoso

Pubblicato: 9 dicembre 2012 Categoria: Guide e approfondimenti
L\'inquinamento luminoso
Quello dell’inquinamento luminoso è un concetto relativamente recente e poco conosciuto anche da numerosi “addetti ai lavori”. Cercando di semplificare possiamo dire che l’inquinamento luminoso è la dispersione verso l’alto di parte del flusso luminoso prodotto dagli apparecchi per illuminazione esterna.

Questa luce diretta verso l’alto va ad illuminare le particelle di polvere presenti nell’atmosfera creando un effetto di “alone luminoso” (figura 1) che impedisce di vedere la volta celeste e lo spettacolo che ci offre (stelle, pianeti, comete e la luna stessa).

Per rendersi conto di questo basta allontanarsi dai centri abitati e rivolgere lo sguardo verso una città, o uno svincolo autostradale per vedere un alone giallastro molto intenso. Per correttezza va detto che circa il 10 % della luce diretta verso il cielo è riflessa dalle superfici illuminate direttamente e non può essere eliminata ma solo ridotta evitando di illuminare in modo eccessivo.

Al di là dell’aspetto puramente estetico, che a qualcuno potrebbe anche non interessare, se n’aggiunge un altro di tipo economico: alcuni apparecchi di tipo artistico disperdono verso l’alto una percentuale di flusso che può superare il 50% (si pensi ad esempio al classico globo montato testapalo di figura 2 o alle lanterne dei centri storici); siccome lo scopo dell’illuminazione esterna è solitamente quello di illuminare il manto stradale o la pavimentazione di parcheggi, marciapiedi ecc. il flusso disperso verso l’alto è uno spreco di energia e quindi di denaro (spesso pubblico).

Non va inoltre dimenticato che lo spreco di energia ha come diretta conseguenza un aumento di emissioni di CO2 nell’atmosfera per maggiore utilizzo di combustibile fossile nelle centrali termoelettriche. In questo periodo storico in cui c’è la necessità di ridurre gli sprechi nei conti pubblici e di contenere l’emissione di CO2 in atmosfera, la riduzione dell’inquinamento luminoso è senz’altro un buon strumento, se viene applicato solo ai nuovi impianti, ed è anche a costo zero. Alcune regioni introducono anche il concetto di “salvaguardia dei bioritmi naturali delle specie animali e vegetali”.

In dettaglio potremmo definire con:

  • inquinamento luminoso “ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata e in particolare modo verso la volta celeste”;
  • inquinamento ottico “qualsiasi illuminamento diretto prodotto dagli impianti di illuminazione su oggetti e soggetti che non è necessario illuminare”.
Allegati scaricabili
Illuminazione esterna e inquinamento luminoso

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