Nei negozi risulta oltremodo importante la scelta di una corretta illuminazione che dovrà garantire sia un’illuminazione funzionale sia una di accento. La prima per fornire i livelli di illuminamento richiesti dalle norme, la seconda per valorizzare adeguatamente la merce esposta all\'interno del negozio. Caratteristica importante è anche l’adattabilità delle fonti luminose e dei relativi orientamenti nell\'ambiente. Un altro parametro fondamentale nell’illuminazione delle aree di vendita è la resa del colore che può essere garantita con una corretta scelta delle sorgenti luminose.
Nella seguente tabella sono riportati alcune considerazioni sulle sorgenti utilizzabili a seconda del prodotto da illuminare.
Alimentari Abbigliamento |
Tabella 2 – Considerazioni sulle sorgenti utilizzabili nei vari ambienti
Di seguito sono riportati valori dell\'illuminamento medio mantenuto Em, i limiti di abbagliamento UGR, e l\'indice generale di resa del colore Ra indicati dalla Norma UNI EN 12464-1 in funzione al tipo di zona, compito o attività svolta in un negozio di vendita al dettaglio.
Tipo di interno, compito o attività |
Em lx |
UGRL - |
Ra - |
Note |
| Zone di vendita | 300 |
22 |
80 |
I requisiti di illuminamento Em e UGR sono determinati dal tipo di negozio. |
| Zona delle casse | 500 |
19 |
80 |
|
| Tavolo imballaggio | 500 |
19 |
80 |
Tabella 1 - Requisiti illuminotecnici per negozi destinati alla vendita al dettaglio
Abitualmente si utilizzano sorgenti con Ra non superiori a 60 per illuminare i locali di servizio e indici dì resa del colore superiore a 80 in quegli ambienti dove si staziona e si lavora abitualmente. Nel caso di ambienti in cui la percezione del colore sia particolarmente importante, ad esempio negozi di abbigliamento, è consigliabile prevedere valori di Ra superiori a 90.
E’ bene rispettare distanze minime tra gli apparecchi di illuminazione e gli oggetti combustibili illuminati. Ad esempio la norma CEI 64-8/7, art. 751.04.1.5, per i luoghi a maggior rischio in caso d’incendio, a meno che non sia diversamente indicato dal costruttore, per i luoghi a maggior rischio in caso di incendio, per i faretti e i piccoli proiettori prescrive che tale distanza deve essere almeno (figura 2):